venerdì, 30 gennaio 2004

EloGIO del griGIO che non è moGIO

 

"Ho appena parlato di design italiano e di moda e lei si presenta così? Mi scusi, ma quando viene all'estero si vesta un po' meglio!"

 

Con queste alate parole il nostro Presidente del Consiglio ha appellato la giornalista del TG3 Mariella Venditti, durante una conferenza stampa a Brdo, in Slovenia.

 

La giornalista, accusata di sciatteria dal nostro elegante e liftato premier, indossava pantaloni, un golfino grigio e una sciarpa.

 

Vorrei sapere cosa c’è che non va nei golfini. Vorrei sapere cosa c’è che non va nel grigio. È la seconda volta nel giro di poco tempo che mi trovo a difendere un indumento grigio, portato ad esempio di dimessa sciatteria e di trascuratezza.

 

Io mi vesto qualche volta di grigio, mi piace, mi sta bene (così imparo).

 

Non lo trovo triste, evocatore di malinconia o rassegnazione. Non è perentorio come il nero, non è sfacciato come il rosso né lezioso come il rosa, è un colore serio, ma non serioso come il marrone. È un nero illuminato dal bianco, un bianco reso misterioso da un tocco di nero. Mi piace il grigio perla, quello cinerino detto anche fumo di Londra e anche l’oscuro antracite; il grigio della pietra serena, quello prezioso dell’argento o luminoso dell’acciaio, il grigio dei gatti certosini, il grigio dei capelli brizzolati e anche il Pinot grigio.

 

È un colore abbastanza socievole e non invadente, va d’accordo con tutti, non stona, non stride, può essere sensuale e snob, ma non abbaglia e non offende. Mi somiglia, un po’ (non vado d’accordo con tutti, io).

produzione neuronale di ironica | 30/01/2004 23:11 | commenti (11)

AGGIORNAMENTO DEL POST PRECEDENTE

Armin Meiwes è stato condannato a otto anni e mezzo di reclusione. Il giudice ha dichiarato che non ha commesso un "omicidio", ma ha esibito un comportamento condannato dalla nostra società, cioè l'uccisione e la macellazione di un essere umano.

produzione neuronale di ironica | 30/01/2004 12:50 | commenti (11)
giovedì, 29 gennaio 2004

TI MANGEREI DI BACIilcuoco

 

Il signore nella fotografia si chiama Armin Meiwes ha 42 anni, è tedesco ed è cannibale.

 

Nel marzo del 2001, mentre l’Italia era alle prese col caso delittuoso di Novi Ligure, il signor Meiwes uccise, fece a fette e mangiò Bernd-Jurgen Brandes, un tecnico informatico di 43 anni, che aveva conosciuto pochi mesi prima in Internet.

 

Dice che il signor Meiwes andava in giro per siti e chat in cerca di “uomini dai 18 ai 30 anni da macellare”.

 

Bernd-Jurgen Brandes, sebbene fuori dai limiti di età richiesti, ha risposto all’annuncio, ha venduto la macchina, ha preso un giorno di ferie per “motivi personali” ed è andato a casa del suo carnefice.

 

Drriinn driinnnn…

-          Chi è?

-         Sono la cena.

 

La serata è iniziata col taglio del pene (sì, ho scritto pEne, non pane) della vittima, che è stato cucinato flambé e mangiato insieme al suo ex-proprietario.

 

-          Veramente squisito, complimenti al cuoco!

-          Ottimo davvero sì… e poi abbondante…

-          Ehehehe… grazie grazie…

 

Dopo di che il signor tecnico informatico è stato ucciso, fatto a pezzi e congelato per essere poi gustato arrosto o in umido con le patate. Ma il signor Meiwes non ha fatto in tempo a consumare tutte le scorte perché è stato arrestato. Non c’è stato il minimo dubbio: tutte le operazioni erano state riprese con una videocamera.

 

In questi giorni è in corso il processo e non è facile per la corte decidere il grado di colpevolezza, in quanto la vittima era del tutto consapevole e consenziente. Tuttavia l’accusa sostiene che il desiderio di morte della vittima non cambia il fatto che l’assassino ha voluto commettere l’omicidio.

 

Domani ci sarà la sentenza.

 

 

produzione neuronale di ironica | 29/01/2004 11:50 | commenti (16)
mercoledì, 28 gennaio 2004

I Giochi dell'Oca: quizzettino letterario campanilista.

"Per coloro che non conoscono Firenze o la conoscono poco, alla sfuggita e di passaggio, dirò come ella sia una città molto graziosa e bella circondata di colline armoniosissime".

Romanzo del 1934, da cui venne tratto uno sceneggiato tv nel 1972. Chi ne sa dire il titolo e l'autore?

produzione neuronale di ironica | 28/01/2004 16:08 | commenti (6)
martedì, 27 gennaio 2004

Donna e motore

Baby you can drive my carironicaguida
Yes I'm gonna be a star
Baby you can drive my car
And baby I love you

Beep beep'm beep beep yeah
Beep beep'm beep beep yeah
Beep beep'm beep beep yeah
Beep beep'm beep beep yeah


Ho ripreso a guidare. Tutto bene, se non fosse che tendo a correre (temo di impicciare quelli dietro), e a maltrattare la leva del cambio. Insomma ho una guida sportiva.









produzione neuronale di ironica | 27/01/2004 19:48 | commenti (14)
lunedì, 26 gennaio 2004

Se proprio se ne deve parlare...

Raccontato così fa persino ridere: GF4.

produzione neuronale di ironica | 26/01/2004 14:42 | commenti (14)
domenica, 25 gennaio 2004

stamattinadallamiafinestraSunday ****** Sunday…

 

Non so da voi. Qui ha nevicato, e non è cosa comune.

 

 

Aggiornamento delle ultime ore:

 

· Da ieri appartengo alla categoria degli automobilisti - per ora solo virtualmente - e un po’ mi dispiace. Prometto che la userò cum grano salis. Me la consegneranno tra 45 giorni: ho tutto il tempo per fare il coprivolante all’uncinetto.

 

· Ironica fai ridere i morti. Risparmiatele le battute su Masini. Stronza.

Anonimo (http://) alle 15:50 del 24 gennaio, 2004

 

Lo riscrivo qui per non dimenticarlo e per renderlo noto a tutti.

Ho scoperto che inserendo certi nomi nei post si attira una bella fauna di navigatori. In particolare questo anonimo, il 24 gennaio alle ore 15:48:25 ha ricercato su google “marco masini blog”.

 

Mi dichiaro innocente: non è mica colpa mia se Masini ha quella faccia…

 

P.S. qualcuno mi invita su Orkut?

 

produzione neuronale di ironica | 25/01/2004 11:59 | commenti (12)
mercoledì, 21 gennaio 2004

UNA VOCE POCO FA…

 

Stasera una voce (gentile) mi ha riportato al 1980. Classe terza B.

 

La prima reazione è stata di gioiosa sorpresa, la seconda reazione, quando ho sentito la parola “ritrovo”, è stata di angoscioso panico misto a irrefrenabile curiosità.

 

L’ho visto solo nei film. Gente che si ritrova dopo anni e quasi non si riconosce; è come fare un bilancio obbligato, numero di matrimoni, figli, divorzi e che stai facendo e dove sei arrivato…

 

Che cosa dirò io a gente che non vedo da 22 anni? Che facce avranno? E se mi chiedono “Ma tu chi sei?”.

 

Che ci faccio io in mezzo a un numero imprecisato di avvocati, editori, scrittori, una rock star, letterati, musicisti, figli di? Potrei darmi malata, dire che non vado e poi infiltrarmi in incognito, spacciarmi per un’altra, presentarmi vestita da suora, da uomo, da punkabbestia.

 

E m’immagino i sussurri… Hai visto com’è invecchiato? E lei quanto è ingrassata? Lei invece è rimasta tale e quale, ma come farà? Secondo te si tinge i capelli? Lui è al secondo divorzio… Lei non si è mai sposata. Quello dirige l’azienda di famiglia. Ma a te la sua musica piace? Che resti fra noi, non l’ho mai sopportato e non capisco tutto questo successo.

 

La prospettiva di rituffarmi nella mia adolescenza mi spinge a farmi una sola, fondamentale e impellente domanda: ce la farò a fare il lifting entro il 13 febbraio?

produzione neuronale di ironica | 21/01/2004 23:28 | commenti (18)

BODY ART

 

Il seguente post, per contenuti e immagini, è riservato a un pubblico non troppo schizzinoso.

 

Su La Repubblica del 20 gennaio c’era un articolo su uno scienziato tedesco, tale Gunther von Hagens, che prende i cadaveri di cinesi condannati a morte (costano poco e rendono molto) e li plastifica per metterli in mostra.

 

Ora io mi domando e dico: ma si può? Non mi sto chiedendo se sia moralmente accettabile, ma se possa essere legale. Uno può prendere un corpo umano, sebbene ormai defunto, e scorticarlo, aprirlo, metterlo in posa per esporlo alla curiosità morbosa del pubblico pagante?

 

Mentre leggevo, istintivamente mi sono venuti in mente due esempi analoghi, ma non certo uguali.

 

Parte del tirocinio post laurea l’ho fatto presso il Museo della Specola di Firenze (dovevo revisionare la collezione degli Anseriformi e dei Passeriformi; praticamente catalogavo uccelli, ma non c’è niente da sogghignare). In questo Museo è ospitata una collezione di ceroplastica risalente alla fine del 1700, di grande valore storico e artistico. Molto probabilmente il Dottor Morte (così è simpaticamente soprannominato von Hagens) conosce queste statue, che rappresentano raccapriccianti scene di peste, corpi umani con visceri e organi interni esposti, oltre a tutta una serie di riproduzioni “ostetriche” con vari tipi di parto e di patologie.

 

veneresventrata

Le differenze sostanziali sono due, la prima è che nel caso delle cere della Specola l’interesse era di tipo scientifico e didattico, invece per le “opere” di von Hagen si tratta di spettacolarizzazione a scopo di lucro (il biglietto per vedere la Mostra costa 13,50 euro). Inoltre alla Specola si espone la rappresentazione del corpo, sebbene incredibilmente verosimile, mentre nel caso della Mostra Body Worlds è il corpo stesso che viene reso oggetto.

 

unuomoanudo

Qualcuno potrà obiettare che in fondo è ciò che fanno ogni giorno le varie veline e letterine, ma almeno quelle lo fanno consapevolmente, si divertono e vengono pagate, mentre quelle povere salme probabilmente avrebbero preferito decomporsi in pace (è il caso di dirlo) nella riservatezza della sepoltura.

 

 

Qualche anno fa mi trovavo a Napoli ed ebbi l’occasione di visitare la cappella barocca del Principe di San Severo, che era un tipico aggeggione settecentesco, appassionato di matematica, arte e alchimia. Oltre alle mirabili sculture “velate”, vi sono conservate le cosiddette “macchine anatomiche” che rappresentano due corpi umani, maschile e femminile, col sistema circolatorio minuziosamente riprodotto, dalle vene alle arterie fino ai più piccoli vasi capillari. Intorno a queste statue ci sono voci e leggende, alcune delle quali sostengono che non si tratti di statue, ma dei corpi dei servitori del Principe sottoposti ai suoi esperimenti anatomo-alchemici, mentre erano ancora vivi.

 

Infine vorrei segnalare che nel sito della Mostra di Herr Dr. Gunther von Hagen, si possono consultare le offerte di lavoro e scaricare gli sfondi, sia per pc che per mac, con scarnificati in varie pose.

 

 

P.S. Le opere del Dr. Morte sono in vendita. Con 75 mila euro vi potete portare a casa una bella salma plastificata.

 

produzione neuronale di ironica | 21/01/2004 17:44 | commenti (6)
martedì, 20 gennaio 2004

Fanno il Raduno come i boy scout.

Ho letto che il 14 febbraio a Napoli, nell'ambito di Galassia Gutenberg, ci sarà il primo raduno dei blogger. Strano, nessuno mi ha detto niente... e poi tra i nomi dei blogger non ci sono né la portinaia, né stefanone e neppure il sor polenta. Bah, sarà un raduno di serie B.

Comunque io quel giorno lì proprio non posso, non insistete.

produzione neuronale di ironica | 20/01/2004 20:16 | commenti (15)

DIARIO-like

(dove non tutto è spiegato, perché nei diari veri è così)

 

 

Oggi sono nervosa (che novità). Ero pronta per uscire e una discussione mi ha fatto venire la nausea, così ho rimandato.

 

Mi sono ingozzata di pocket coffee e sono andata a comprare l’auricolare per il cellulare, ché quando rispondo me lo spiaccico in faccia e si macchia di fondotinta. Ma non ce l’avevano, e quindi o mi lavo la faccia o non rispondo al telefono.

 

Sono ancora in fase di attesa per lo stage che doveva iniziare in settimana. Scalpito, fremo, nitrisco. Nel frattempo mi sono munita di orari ferrotranviari e mappe, nemmeno dovessi esplorare territori vergini. E’ comunque un viaggio fuori dal comune (doppio senso).

 

Ieri abbiamo concluso la Visita Ispettiva e ho finito il maglione: è tempo di iniziare qualcosa di nuovo. Potrei iscrivermi in palestra oppure iniziare a leggere quel romanzo che è lì da mesi. Quello.

 

Lo sciopero dei mezzi pubblici è stato rimandato al 30 gennaio, il giorno del controllo di mia madre. Anche l’altra volta c’era sciopero e non abbiamo trovato nemmeno un taxi, perché c’era Pitti Uomo e dovevano trasportare i modaioli.

 

Sto pensando di ritirarmi in campagna.

 

 

Ho smesso di pensarci.

 

produzione neuronale di ironica | 20/01/2004 14:37 | commenti (4)

POST-SPOT

Su CLINAMEN la presentazione di una nuova, non troppo originale e nemmeno molto utile Mailing list: SONDAGGIANDO! (Il nome è cacofonico ma non l’ho inventato io).tuttinsieme

Io mi sono iscritta. Fallo anche tu! Che stai aspettando?

SONDAGGIANDO, per chiarirti le idee.

SONDAGGIANDO, per essere cool.

SONDAGGIANDO, perché più siamo più ci divertiamo.

SONDAGGIANDO, e le donne (o gli uomini) impazziranno per te!

La mailing list può avere effetti collaterali, seguire attentamente le istruzioni e le modalità d’uso.

Nota per il fondatore della ML: rinuncio al pagamento dello spazio pubblicitario, ma esigo una fornitura di arbre magique fino al 2007.

produzione neuronale di ironica | 20/01/2004 10:03 | commenti (7)
lunedì, 19 gennaio 2004

La pazza della porta accanto

Ho scritto al sindaco di Milano per aderire a un appello in favore di una donna che ha passato molti anni in manicomio, e che è una grande artista. Si chiama Alda Merini e scrive delle poesie bellissime.

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.

P.S. se l'appello avrà buon esito, mi opererò anche per le richieste della Sig.ra Portinaia.




produzione neuronale di ironica | 19/01/2004 19:28 | commenti (9)
domenica, 18 gennaio 2004

ETICHETTA

Come ci si rivolge scrivendo a un sindaco? Egregio, Gentile, Eminenza, Vostra Sindacaggine?

P.S. il sindaco in questione è quello di Milano (Albertini, quello delle mutande). Poi spiegherò perché gli scrivo.

produzione neuronale di ironica | 18/01/2004 23:02 | commenti (8)

AUTOCONSIGLIO

 

-          Devo fare una scelta.

-          Fatti consigliare.

-          Da chi?

-          Da un uomo.

-          Ma io devo comprare un’automobile, mica un rasoio elettrico.

 

Dev’essere piccola, maneggevole, facile da guidare, con tutti i pedali che servono e gli specchietti. Odio prendere decisioni.

 

 

produzione neuronale di ironica | 18/01/2004 20:46 | commenti (15)

RITORNO ALL'ANTICO

Ho reinstallato ICQ. Il mio numero è 333729562.

Per alleggerire il blog sto pensando di eliminare la tag board.

produzione neuronale di ironica | 18/01/2004 13:51 | commenti (7)

CRUCCIO

Una persona adulta di sesso maschile a me molto cara, mi ha detto che stasera ha visto il film di animazione "Barbie Raperonzolo". E gli è piaciuto.

Perché non guarda i porno come tutti?

produzione neuronale di ironica | 18/01/2004 00:15 | commenti (8)
sabato, 17 gennaio 2004

STORMY WEATHERrain

 

Oggi è stata una giornata bigia. Ha piovuto quasi sempre e alle due del pomeriggio era così buio, ma così buio che dalla finestra di cucina sembrava di vedere una scena di Sleepy Hollow: alberi neri mossi dal vento contro il cielo plumbeo (è tutta la vita che sogno di usare questa parola). Poi è scoppiato il temporale e si è messo a grandinare.

 

Mi piace quando fa così, perché mi sento legittimata più che mai a starmene in casa raggomitolata (metaforicamente), vestita di lana e pile, a ciondolare dalla sedia al divano, in pantofole, facendo tante cosette piacevoli come mangiare, lavorare a maglia, leggere, scrivere e appisolarmi.

 

Sarebbe stato bello. E invece sono dovuta uscire. Due volte.

 

Confido nella bassa pressione domani.

 

produzione neuronale di ironica | 17/01/2004 19:39 | commenti (1)
giovedì, 15 gennaio 2004

Caro Diario,

 

anche oggi abbiamo litigato con il chimico.

 

Quando non condivide qualche idea s’impunta e dice che le sue idee lui non le cambia, a meno che non lo convinca qualcuno che considera superiore. E siccome a noi al massimo concede di essere al suo pari, non può accettare che non si faccia come dice lui.

 

Oggi siamo rimasti venti minuti all’angolo, dove c’è il negozio di barbiere, a discutere animatamente.

 

Abbiamo cercato di fargli capire che in un gruppo, quando ci sono pensieri divergenti, si procede in democrazia e si fa come decide la maggioranza. Ma lui dice che no, non può cedere, e che ci coalizziamo sempre tutti contro di lui. In effetti capita qualche volta (spesso) che non siamo d’accordo. Allora noi gli spieghiamo il perché. Ma è difficile farsi capire, perché ha scarse capacità di astrazione, e quando si fanno gli esempi, o si parla per metafora, lui prende tutto alla lettera e ci fa cascare le braccia. Credo che sia anche paranoico, è convinto che tutti lo vogliano fregare.

 

E’ sessista, classista e forse anche razzista.

 

Ho cercato di spiegargli il significato di "democrazia", partendo dall’etimologia, e poi gli ho detto che, per esempio, io devo accettare che Berlusconi sia il Presidente del Consiglio anche se non l’ho votato. E lui mi ha risposto che però lui non può fare quello che gli pare. Cioè voleva dire che anche se noi siamo in maggioranza dobbiamo fare come dice lui.

 

Ho insistito:- Pensa a quando si fanno le elezioni – gli ho detto – vince chi prende più voti.

E lui allora:- Ma che c’entra? Quella è politica, non democrazia!

 

Io credo che farà carriera.

 

Comunque alla fine se n’è andato sdegnato e siamo andati via anche noi. E abbiamo visto il barbiere tirare un sospiro di sollievo.

 

produzione neuronale di ironica | 15/01/2004 21:00 | commenti (5)
mercoledì, 14 gennaio 2004

FLOP

Per motivi di inadeguatezza rispetto alle mie aspettative, il programma installato oggi è stato rimosso. L'esperimento può considerarsi concluso.

produzione neuronale di ironica | 14/01/2004 22:11 | commenti (9)

UN' ALTRA ICONA SUL MIO DESKTOP <-- cliccare per saperne di più

L'ho installato. Non ho nessuno in lista. Non ho capito esattamente come funziona.

Proviamo.

produzione neuronale di ironica | 14/01/2004 13:28 | commenti (9)
martedì, 13 gennaio 2004

COMPRAMI, IO SONO IN VENDITA

 dating

Quando sono giù di morale, c’è un metodo quasi infallibile per farmi ritrovare un po’ buonumore.

 

Entro in uno di quei siti, dove uomini e donne compilano una scheda di presentazione, inseriscono una foto, ed entrano a far parte di un catalogo. Insomma quei siti per incontri, che somigliano molto agli annunci matrimoniali di un tempo.

 

Scapolo militesente, laureato, serie intenzioni, cerca signorina pari requisiti, scopo matrimonio.

 

Signorina di buona famiglia, illibata, piccolo difetto fisico, cerca serio professionista per amicizia e possibile matrimonio. Astenersi perditempo.

 

Le note personali ci introducono in un mondo di uomini con le idee chiare.

 muscle

Molto rappresentata è la categoria degli sportivi, tutti inevitabilmente muscolosi e belli:

 

§         Sono un tipo sportivo, atletico, 1.78 occhi azzurri e dall'apparenza un vero surfista (veste solo mute), amo bagnare il mio corpo ed i miei capelli biondi nell'oceano azzurro... (questo ha visto troppo Baywatch)

§         bello atletico fisico scolpito simpatico sincero modesto (sic!) con sempre tanta voglia di divertirmi

§         belloccio, occhi castani, palestrato

 

Chi va direttamente al punto:

§         Amante della lussuria e l intrigo (precisando subito dopo: Amo le lisce praterie...succhiare il nettare delle fresche rose.... casomai avessimo frainteso).

 

Scavando tra hobby e interessi si rivelano gli aspetti più profondi:

§         Amo viaggiare, solcare il mare (navigare sarebbe stato troppo banale), visitare posti di cultura e storia differente, odio tutto quello che è falso e le persone superficiali e materialistiche (senti chi parla)

§         Gioco al calcio, e amo l'avventura... e mi piace l'aeronautica applicata (in contrapposizione con l’aeronautica pura), non solo come passione ma anche come professione... sono come si dice un solitario, e' cosi che giro il mondo (viene il dubbio su cosa vada cercando uno che si definisce solitario)

§         arti marziali donne belle divertimenti vari sport i chianti

 

C’è quello che esclude perentoriamente qualsiasi velleità intellettuale: non sono un poeta, nè so chi è Daniel Pennac e nemmeno Ian MacEwan ecc. (sa grosso modo che hanno a che fare con la letteratura però).

 

Qualcuno che ammette semplicemente:  Leggo tanto ma non ricordo mai autori e titoli.

 

Viceversa capita di imbattersi in simili intellettuali che elencano i loro autori preferiti: herick, from, ghete, jung, herman ess (ma quali edizioni ha letto?)

Il lettore di cui sopra precisa tra gli hobby e interessi: volontariato, palestra, ballo, vita notturna, disc., discobar, sesso sesso sesso senza troppi tabù o retaggi culturali antichi (fate poche storie e diamoci dentro).

 

hannibal

Molto più inquietante gli interessi che dichiara un altro: Balistica Forense, Criminologia, Medicina, Patologia.

Lo stesso candidato precisa: Rispondo solo a chi ha foto visibili (per la serie: meglio non fidarsi che su Internet s’incontrano i maniaci)

 

La frase più citata: carpe diem

 

Il nick più minaccioso: speculum dilatatore

 

Quello che mette la foto del suo matrimonio, chi la foto tessera (chiedendo scusa perché non ne ha altre dentro il pc)

 

Per i casi particolari c’è anche lo specialista:

 

Occupazione: dott. Sessuologo

 

Note personali: sono onesto filosofo anticonformista libero pensatore do conforto a donne stuprate,con proplemi di sesso droghe in genere e delusioni sentimentali sono sempre pronto a dare consigli

 

Preferenze: films orror commedia in genere ricerca scientifica e medica poesia

 

Hobby e interessi: amore incontri relazioni medicina persone

 

Citazione preferita (e qui chi può… si tocchi) : al buio delle tenebre l'ombra si spenge, nell'oscurità.. Muoie con te! La pressione della morte aiuta a vivere L'ANGELO VEDICATORE RISPARMIA I GIUSTI chi ha provato la morte apprezza la vita

 

E infine il caso umano:

 

Note personali: capelli rossi occhi verdi alto 170 magro amante natura e animali ex alcolista astinente da 6anni con tanta voglia di vivere e divertirmi

 

Preferenze: libri x il sociale frequento una compagnia teatrale mi piace la montagna d'estate, amo il sole la barca a vela tutta la musica in generale con preferenza x i cantautori