martedì, 30 agosto 2005

A Lunedì

Direzione sud est.

Una rapida incursione sulla costa per poi tornare alla domenicale attività mercantile.

Il tempo di uscire da questo contenitore e poi torno.

produzione neuronale di ironica | 30/08/2005 20:35 | commenti (6)
lunedì, 29 agosto 2005

Le risposte di zia Ironica (II)

<<Il tuo film preferito è "Blade Runner", io l'ho visto due giorni fa in dvx , un bellissimo film, mi è piaciuto ma.... ma... ma il finale..... è cosi'???? cioè sembra che sia stato tagliato!
Ora, vorrei sapere se è proprio cosi' che finisce (Deckard porta via Rachel avendo trovato in terra un origami di Gaff) oppure mi sono scaricata una versione strana.....
.>> magiucri, 11:48, 29 agosto

Cara magiucri, la tua fedeltà e la tua fiducia mi commuovono. Sebbene in rete ci siano miriadi di siti dedicati a Blade Runner che potranno illuminarti meglio di me, ecco qui la spiegazione in breve.

"Blade Runner" è un film del 1982 e la storia era accompagnata in tutto il suo svolgimento dalla voce fuori campo di Michele Gammino (il doppiatore di Harrison Ford, che ho conosciuto di persona dal vivo, ma siccome non avevo ancora visto il film non mi ha fatto un grande effetto, mannaggia) e con un finale che Ridley Scott fu costretto ad aggiungere perché sennò gli americani ci rimanevano male. Rick e Rachel se ne vanno insieme mentre Rick dice: "Gaff era stato là e l'aveva lasciata vivere... Per quattro anni, aveva pensato... si sbagliava. Tyrell mi aveva detto che Rachel era speciale: non aveva data di termine. Non sapevo quanto saremmo stati insieme... ma chi è che lo sa?" La scena aerea del paesaggio, l'unica diurna del film, è uno scarto di "Shining" di Kubrick. Il finale ottimista fu tagliato nella versione successiva, quella che probabilmente hai visto tu.

Nel 1992 infatti Ridley Scott riuscì a far uscire una versione che gli piaceva di più, The Director's Cut. Venne eliminata la voce fuori campo e fu inserita la famosa scena del sogno dell'unicorno (ripresa da un precedente film di Scott "Legend") con cui si suggerisce che forse anche Deckard è un replicante. L'origami di Gaff è proprio un unicorno... vuoi vedere che anche i ricordi di Deckard sono innesti? TaDan! Eliminando il pistolotto finale sull'indeterminatezza della durata della vita (e della coppia), il finale è senza dubbio meno rassicurante.

A me personalmente la voce fuori campo piaceva, soprattutto quando Deckard-Harrison Ford diceva: "Sushi. E' così che mia moglie mi chiamava. Pesce freddo." Da non credere.

produzione neuronale di ironica | 29/08/2005 17:27 | commenti (13)

Le risposte di zia Ironica (I)

Sollecitata da alcuni quesiti rispondo volentieri.

<<Non e' che per caso hai parenti nel ceppo etnico Fantozzi? >> deckard, 08:23, 27 agosto.
Potrebbe essere, caro deckard, dal momento che remote dicerie familiari suggeriscono una lontana origine genovese del mio casato, che però si è ben presto insediato nel meridione d'Italia e successivamente mischiato con sangue toscano. Sebbene altamente meticcia sono una brava persona, ditelo anche a Pera.

<<hei ironica, ma è vero, lo sostiene una mia amica, che i trentini sono dei maniaci sessuali?>> beghemot, 10:55, 29 agosto.
Caro beghemot, alla tua domanda purtroppo non so rispondere. I miei contatti con gli autoctoni sono stati molto limitati e nessuno di tipo sessuale. Sinceramente non ho fatto tanto caso ai trentini. C'erano dei bei tedeschi però. Fidiamoci dunque del parere della tua amica. (Casomai se ci torno m'informo).


Notarella per l'anonimo insultante delle ore 23:35 del 24 agosto.

Immodestamente io scrivo di tutto, non solo di cinema, ma di geografia, di usi e costumi, di storia e applicazioni tecniche. Non intendo fare mercimonio di quello che scrivo e non merito paragoni con nessuno (e poi è evidente che mi rifaccio alla tradizione classica di Dante Alighieri e Alessandro Manzoni). Purtroppo non faccio la segretaria (mi risparmierei diversi rompimenti di scatole), purtroppo non mi mantengono i miei (nel qual caso avrei tempo per ben altre e più ampie cazzate) e l'unico tic che ho è quello di rispondere alle polemiche sterili come questa.

produzione neuronale di ironica | 29/08/2005 17:22 | commenti (9)
domenica, 28 agosto 2005

Son tornata sabato

Come tutti gli anni, anche quest'anno abbiamo avuto un tempo stupendo. Pioggia, vento e poco sole. Mentre tutti si lamentavano io godevo del tepore della mia felpa. Non c'è niente di più bello di una vacanza iperattiva e sportiva che si trasforma in pigri ciondolamenti, passeggiate piane e serate casalinghe.

Grazie quindi alla mia inettitudine e al clima complice ho potuto non fare wind surf, catamarano e vela, non sono andata in mountain bike, non ho fatto canyoning né scalate su roccia. L'unico sport che ho praticato è il sollevamento pesi, poco più di 4 chili da spupazzare. Ho fatto la zia insomma.

Abbiamo fatto escursioni interessanti in un centro commerciale, a Trento e infine in un parco giochi a tema dove ho rimediato un coreografico ruzzolone per colpa di Norman Bates. Poteva andarmi peggio.

La mia convalescenza non è ancora del tutto completata, se parlo per più di trenta secondi mi si incrina la voce. Se ne va. Mi abbandona. Qualcuno che, evidentemente, si preoccupa per me mi ripete "Allora stai zittina", con quella zeta scivolata della bassa padana.

Anche se sarei in ferie per i prossimi tre giorni ho deciso che domani vado a lavorare. Il padrone non c'è e con un po' di fortuna, e con l'aiuto della curvatura della Terra, potrei anche evitare la prevedibile telefonata di controllo dal Brasile. Che uggia nello stomaco, come detesto quell'uomo. Ma voglio essere ottimista, un uragano intelligente potrebbe portare via lo studio stanotte.

A volte i problemi si risolvono prima di fare in tempo ad averli.

produzione neuronale di ironica | 28/08/2005 20:39 | commenti (10)
domenica, 21 agosto 2005

Torno sabato

 
P.S. Google Earth è meraviglioso.

produzione neuronale di ironica | 21/08/2005 11:13 | commenti (18)
giovedì, 18 agosto 2005

Pompieri da collezione

Sono interessata a entrare in contatto con almeno una persona che intenda iniziare e completare la collezione, attualmente in edicola, di Pompieri del mondo, ed. del Prado

Ho una sola domanda da porre: "Perché?"





Nella foto un raro esemplare fuori catalogo.

produzione neuronale di ironica | 18/08/2005 20:31 | commenti (27)
martedì, 16 agosto 2005

F-estività

Ieri ho ricevuto il seguente sms: Auguroni di sereno e assolato ferragosto!

Così, col punto esclamativo. La firma è doppia e abbreviata, sebbene sappia con certezza che a una metà della coppia di me e del mio ferragosto gli importa quasi meno di quanto interessi a me di lui e di qualsiasi giorno del suo anno. Ma la mia amica, oltre a essere cerimoniosa e sinceramente affezionata, mi comunica così che è ancora accoppiata e quindi donna dal rispettabile status sociale.

Ora, a parte il fatto che non ho molta simpatia per i messaggini sul telefono, a parte il fatto che mi fanno schifo i vari Eli, Lori, Titti e Dani, a parte il fatto che dov'ero io ieri ci sono state grandiose manifestazioni temporalesche, da quando in qua ci si fanno gli auguri di ferragosto? Io nel dubbio non ho risposto. Piuttosto lo faccio tra una settimana per augurare un felice e festoso 23 agosto, ma solo a lei.

F.to Ale

produzione neuronale di ironica | 16/08/2005 17:22 | commenti (13)
martedì, 09 agosto 2005

Cronache estive

Ormai in convalescenza rientro nella normale quotidianità. Il parrucchiere ha sbagliato a farmi il colore, sembravo mia madre quando si fece le meches nel 1973; mi sono vista nello specchio con quei ciuffi biondastri, dimostravo quasi 45 anni, roba da prendersi un coccolone. Tornata nello splendore del mio colore mediterraneo per festeggiare mi sono comprata una maglietta rosa col coccodrillo.

Ho un rapporto stridente coi mezzi di trasporto, mi piace andare in altri luoghi, ma mi inquieta lo spostamento. Non si spiega altrimenti il mio ridicolo timore di guidare l'autovettura che mi guarda dal parcheggio e mi chiede "Ma non si va da nessuna parte?". Stamattina l'ho portata all'ospedale senza neppure sbagliare strada, pareva contenta della scampagnata.

L'esodo è compiuto, le masse italiche si sono spostate per la felicità dei giornalisti e di Berlusconi che vede il suo popolo festante e vacanziero, e quindi non in crisi. Mi fa piacere che siano andati, mi dispiacerà quando torneranno. Invece sono felice che siano tornati i viaggiatori dello Shuttle, e che siano risaliti i marinai russi. In ogni caso non ho nessuna intenzione di programmare viaggi in aereo e neppure in sottomarino.

Sono spariti due coniugi di Brescia. Il maggior indiziato è un loro nipote, terribilmente somigliante a Peter Lorre, sedicente ricercatore e in realtà studente fuori corso. Ha 41 anni. Chissà quanto paga di tasse universitarie.

L'affare Banchitalia (non sia mai che io usi quell'abominevole k) mi appare oscuro. Perché ce l'abbiano tanto con Fazio non mi è parimenti chiaro, a me sta moderatamente simpatico fin da quando faceva le imitazioni. Su una sola cosa non ho dubbi, Ricucci è inguardabile.






Nella foto, coda sulla Salerno-Reggio Calabria.

produzione neuronale di ironica | 09/08/2005 18:31 | commenti (16)
domenica, 07 agosto 2005

Quadro medico (ovvero ironica in topless)

Dal momento che sono diventata anche io, finalmente, un sex symbol (era l'ora che qualcuno se ne accorgesse, che diamine), rompo gli indugi e mi mostro nuda e cruda come nessuno mi aveva mai visto fin'ora.

Sarebbe troppo banale e troppo facile esporre ciò che più o meno si vede in giro, togliersi il reggiseno è un gesto ormai inflazionato, e quindi ho deciso di togliermi più delle altre, molto di più.

Eccomi sfacciata, disinibita e spellata.

La qualità dell'immagine non è delle migliori per poter lasciare all'immaginazione i dettagli più scabrosi.

Benvenuti dentro di me.

produzione neuronale di ironica | 07/08/2005 10:13 | commenti (20)
martedì, 02 agosto 2005

La montagna disincantata

Sono assente, sto combattendo. Contro le zanzare, contro malevoli esseri procarioti e contro una produzione di muco che sta superando ogni dignitosa aspettativa.

Non dovrei essere qui io, dovrei stare in uno di quei posti in montagna dove a orari stabiliti passa un'infermiera "E' l'ora della terapia, Frau", "Grazie Helga". Me ne starei a contemplare il panorama riflettendo sul rapporto arte/verità, chiacchierando con un vecchio professore di Estetica dell'Università di Heidelberg e sbirciando quel bellissimo giovinetto biondo e pallido che tossisce senza requie.

La situazione invece è la seguente. Sudata, pallida, spettinata e secernente muco. Tossisco come mio nonno buonanima quando sputava sui marciapiedi. Rantolo. La mia camera è un tripudio di fazzoletti, spruzzetti e sciroppi. Sto componendo in excel il grafico, a varie ore della giornata, della mia temperatura. Dipingo, ritaglio e incollo. Dipingo, ritaglio e incollo, Dipingo, ritaglio e incollo.

Ho scritto all'INPS per sollevare il problema dei certificati da spedire mentre uno è ancora malato. Mi hanno risposto in un modo che fa pensare che non abbiano capito la domanda. O forse è un messaggio in codice e sono io a non capire la risposta.

Comunque ora devo uscire. Vado alla posta. Così li contagio tutti quei bastardi.

produzione neuronale di ironica | 02/08/2005 09:44 | commenti (39)

 
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