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I minimi sistemi
C. - Ma il nano del padre di Amelie quale dei sette nani è?
A. - Non è uno dei sette nani.
C. - Tutti i nani sono uno dei sette nani.
A. - Ma che dici? Non hai idea di quanti nani ci siano, mica ci sono solo i sette nani.
C. - No, tutti i nani da giardino sono sette nani.
A. - Non è vero, c’è anche l’ubriaco col fiasco in mano.
C. - Quello è un’altra cosa. I nani sono sette nani.
A. - No, non tutti. Il nano del padre di Amelie non è uno dei sette nani.
C. - Sì, è uno dei sette nani.
A. - No.
C. - Sì.
Dialogo realmente avvenuto domenica scorsa, sulla via Emilia, tra due esseri umani adulti, di istruzione superiore (ambedue laureati, uno con dottorato di ricerca e impiego in campo scientifico).
Ovviamente chiedo sostegno ai cinefili intenditori di nani da giardino, per avere la conferma che quello del meraviglioso mondo di Amelie non è uno dei sette nani.
Fantasyland
Sabato ho ottemperato al mio dovere di spettatrice e sono andata a vedere il Caimano.
Evito la recensione perché non sono una critica e soprattutto non una sedicente tale. Preferirei essere una tale sedicenne, ma questo ora non c'entra.
Indubbiamente qualche pensierino il film lo genera. Nulla di nuovo, per chi appena appena sta al mondo con una certa consapevolezza, si ridacchia anche, ma è un risolino nervoso. All'uscita del cinema si ragionava sul finale e sui possibili veri finali, quelli che ci aspettano nel prossimo futuro. Il trombettista ha azzardato un'ipotesi agghiacciante: e se organizzassero un finto attentato proprio prima delle elezioni? E giù a raccontarci la sceneggiatura di un altro film.
Pare che questa ideuzza circoli già in certi ambienti, certamente sovversivi e certamente "cumunisti". Li hanno visti mentre sgranocchiavano bambini fritti (gli estremisti li preferiscono bolliti, com'è noto). Perfino Cossiga il picconatore avrebbe dichiarato "L'unico modo che Berlusconi ha per vincere è che qualcuno gli organizzi un attentato contro". Basta chiedere.
Insomma, casomai qualcuno gli facesse cianchetta, gli sparasse con una rivoltella della ACME che quando tiri il grilletto esce la bandierina con scritto "Pum!", gli tendesse un agguato con tutta la troupe di "Scherzi a parte", potremo dire "... te l'avevo detto io".
Ma ora pensiamo alle cose serie. Vado a vedere la puntata di Lost, non ci sono per nessuno.

Sono stata nominata!
Leggo nella sezione locale de La Repubblica, che quest'anno gli scrutatori non vengono più estratti da un elenco ma sono lottizzati: 3 designati dalla maggioranza e 1 dall'opposizione. Palazzo Vecchio ha inviato 1492 lettere per altrettanti scrutatori, nominati col metodo della spartizione.
Siccome io sono una di quelle che ha ricevuto la lettera sono molto curiosa di sapere chi mi ha scelto e perché. Così, nel sito del comune, ho scritto all'amministrazione comunale chiedendo chiarimenti. Sarebbe bello che mi rispondessero.
Siamo alla frutta. Scrivere alle pubbliche amministrazioni è sintomo chiaro di vetustà. Sto diventando come quei generali in pensione che mandano lettere di protesta ai giornali. Intanto il mio contenzioso con l'INPS, in questi giorni di nuovo malessere, continua indomito con ulteriori sollecitazioni sul tema (cioè ho scritto un'altra volta).
Riprese attività hobbistiche decoupatorie.
Come dire, sono tornata all'attacco.
Silvio e Lucia
Domenica ho visto in replica su rete 4, Berlusconi vs Annunziata.
Più che un'intervista pareva un'interrogazione. O meglio, Berlusconi più che un intervistato sembrava uno studente all'esame. Uno di quegli studenti che non studiano proprio tutto tutto, anche le note scritte in piccolo, e che però ci provano lo stesso. Così che, quando il professore fa la domanda che non vorrebbero sentirsi fare, adottano la tecnica dello spostamento. Spostano, sia pure con una certa abilità dialettica, il discorso dall'argomento richiesto a quello che preferiscono, e cominciano a parlare, parlare, perché magari il professore si distrae, si accontenta, s'illude che abbia risposto alla domanda fatta.
Solo che la Prof.ssa questa volta non era distratta per niente, e ha tentato di riportare lo studente a bomba, come si dice.
In questo caso lo studente ha rinunciato, tornerà al prossimo appello, cambierà professore, cambierà corso. Sarebbe meglio che smettesse di studiare.
Nella foto, la prossima occupazione consigliata per lo studente Silvio.Omofonie
Sul Corriere della Sera online c'è un gran bel titolo. A proposito delle dimissioni di Storace per il pasticciaccio brutto degli spioni, Berlusconi dice: grande gesto; Fassino: marcio a destra.
Che notizia bomba. Fassino passa alla destra trascinato dal gesto eroico del valoroso Storace.
Se la marcia l'è marcia, l'importante è marciare
L'importante è marcire
il dilemma è marciare o marcir*
*Cito a memoria, e quindi è certamente inesatto. Chi ricorda questa canzoncina può suggerire. Però denuncia la sua età. Attenti.
Achtung babies
Si aggira tra i commenti una falsa "Ironica". E' riconoscibile dall'altezza, 192 cm, il naso grosso, la calvizie, la pancetta prominente e dalla tastiera americana senza accenti.
Nonostante abbia intimato di smettere di usare il mio nick, mi è stato risposto che così imparo a scrivere dal suo computer. Quindi, se prossimamente dovessero apparire commenti estranei alla linea editoriale del presente blog, sappiate che non sono io ad essere acida e scostante. E' lui che è invidioso (e anche un po' geloso, perché io ho gli ammiratori segreti e lui no). Pappero...
La loro vita a 4 zampe
Tra qualche anno finirà in "Strano ma vero" della Settimana Enigmistica (una delle mie rubriche preferite), intanto la notizia circola ufficialmente da un paio di giorni.
A me pare un pesce d'aprile prematuro. Tipo le teste di Modigliani nei canali di Livorno, che ingannarono perfino il buon Argan Giulio Carlo, che tante cartelle ha appesantito, non so quanto proficuamente.
Le foto mostrano questi poveri cristi vestiti e calzati che avanzano scomodissimi a quattro zampe. Sono perplessa. I commenti degli scienziati che parlano di anello mancante, quando ormai le teorie più avanzate hanno smentito questo concetto, lo psicologo evolutivo della Scuola di Economia di Londra (come uno storico dell'arte dell'Istituto di Radioastronomia) che parla di composizione genetica unica. Mah.
L'unico spiraglio verosimile è il ritardo mentale della famiglia. I genitori sono cugini, evidentemente sono saltati fuori i geni recessivi. Come i regnanti di una volta, che mica potevano sposare una Camilla qualsiasi, e a forza di accoppiarsi con altri regnanti alla fine diventavano tutti cugini e nipoti, e ogni tanto qualcuno se lo perdevano per le malattie genetiche.
Continuo a guardare le foto, mi viene da ridere. O forse no.
Come posso fare per vedere il documentario il 17 marzo?
Io confesso...
... che già l'anno scorso, trovavo la canzone dei bambini che fanno ooh stucchevole e decisamente bruttina, sebbene adattissima alla pubblicità dei Kinder. Ma siccome tutti ne parlavano bene, e mostravano d'intenerirsi in preda al buonismo, che prende sempre quando ci sono i bambini di mezzo, io tacevo per rispetto pensando che forse ormai sono troppo fuori da ritmi, usi e costumi musicali.
Però ora che il tizio dal buffo nome si è riproposto con l'inno all'uccello monogamo non posso trattenermi dal confermare il giudizio precedente. Casini e Ruini saranno tanto contenti per questa celebrazione dei veri valori su cui il nostro paese si fonda: i bambini, il babbo e la mamma, il nonno e la nonna, i piccioni.
Un'ultima riflessione di tipo linguistico. Dato che l'autore in questione vive a Firenze, conoscerà senz'altro l'accezione popolare della parola "becco". L'eterno dilemma tra essere e avere.
Dei numeri e delle Lettere
Stasera al quiz di Jerry Scotti c'era uno che si è presentato con un certo sussiego come studente laureando del DAMS. Una delle prime domande che gli sono toccate era: "Se 18 studenti fanno religione in una classe di 50, in che percentuale fanno religione?"
Lo studente del DAMS boccheggiando e ansimando, rosso per lo sforzo ha chiesto l'aiuto del pubblico, che, essendo formato da gente normale che non ha fatto il DAMS, e forse nemmeno laureata, risponde correttamente: 36%.
Lo studente del DAMS ha ripetuto la risposta pedissequamente e quando Scotti ha tentato di spiegargliela, lo studente del DAMS ha fatto cenno di voler rinunciare a capire, giustificandosi con un "Sono uno storico dell'arte".
Perché, gli storici dell'arte non hanno fatto le medie (inferiori)? Non sanno fare una proporzione? Non sono abbastanza intelligenti?
E' abbastanza diffuso, tra i cosiddetti cultori delle scienze umanistiche, considerarsi al di fuori di tutto ciò che è "matematico", e non lo dicono con rammarico, no anzi, se ne beano come a voler far intendere che il loro augusto cervello è troppo oltre per abbassarsi agli aridi numeri.
Ho sempre provato un moto di sincera antipatia per questa gente, perché trovo che non ci sia nulla di male nell'essere ignoranti, terribile è invece vantarsi di esserlo.
Comunque lo studente del DAMS lunedi riparte con 4000 euro e nessun aiuto. Mi aspetto altre folgoranti prove della sua limitatissima cultura.
Non ho capito
Perché quel poveretto della pubblicità, con lo spazzolino da denti nel taschino, viene massacrato di botte dalla ragazza a cui porta i fiori? Perché lei lo picchia anche quando si ripresenta col chewing gum? E' come quando io brontolo se il trombettista si mette i calzini bianchi corti che poi gli si vedono le gambe pelose? Si tratta di una questione di stile o che altro?
Grazie per la spiegazione.
Quando non c'è la salute
In attesa che faccia effetto la cura immunostimolante da 50 euro, ho preso il raffreddore per la terza volta dall'inizio dell'anno.
Un tempo quando ero malata e avevo quei bei febbroni con le bolle, stavo a letto, leggevo i giornalini e la mamma mi faceva la minestrina. E guarivo.
Ora sono febbri medie e mediocri, volgari intasamenti delle vie aeree superiori, attacchi virali subiti nella promiscuità dei mezzi pubblici. E sono dovuta uscire per avere il diritto di non uscire, perché se uno sta male lo deve certificare. Non basta la tosse che scuote le pareti.
Si stava meglio quando si stava peggio.