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Vacuità estive TV
Orfana di "Lost", in attesa che il prossimo 7 agosto inizino le riprese della terza serie, ho dato uno sguardo disattento al serial che Canale 5 manda in onda il mercoledi. "Invasion" si chiama ed è la solita storia degli alieni che s'intrufolano tra di noi, un po' ultracorpi e un po' villaggio dei dannati. Nulla di entusiasmante a mio parere. Ma si sa, in tempi di carestia, anche una braciolina fa la sua figura.
La cosa che mi ha colpito sono i titoli di testa. L'ideatore della serie è Shaun Cassidy. Pensa e ripensa, questo nome non mi è nuovo. Oh chi è, indove l'ho visto? Vado su Google e lo riconosco subito al primo sguardo. E' niente popo' di meno che uno degli Hardy Boys!
Vabbè è roba degli anni '70, chi non c'era non sa.
Gli Hardy Boys erano i due fratelli Hardy, protagonisti di indagini poliziesche sia sulla carta (Gialli dei Ragazzi) che in tv. A me veramente piacevano di più Nancy Drew, o i Pimlico Boys che andavano in giro per Londra co
n una Rolls Royce e c'era di mezzo Alfred Hitchcock, ma guarda che mi vado a ricordare...
Insomma in tv c'erano questi telefilm, e il fratello più giovane era interpretato da Shaun Cassidy, con quel faccino da birillo. Egli aveva inoltre un fratellastro maggiore, vero, David, attore e cantante, che era ri-niente popo' di meno che il figlio della famiglia Partridge.
E' sempre roba degli anni '70, cantavano e suonavano tutti insieme sotto la guida di mamma Shirley Jones (madre di Shaun e matrigna di David), un'attrice vista in qualche musical degli anni '50
e in molti telefilm.
E così, spigolando su Google, mi ritrovo in questo sito un sacco psichedelico. Hanno fondato una religione che adora la famiglia Partridge. Tutti gli adepti hanno preso il cognome Partridge e il loro Messia è Keith, il figlio interpretato da David Cassidy.
A destra una recente immagine (ritoccata) dopo una riuscita applicazione di faccette dentali.
Sarebbe come se esistesse una setta che idolatra che so, il Muppets Show, i cui seguaci adorano la rana Kermit e vanno in giro vestiti di pannolenci. E non è detto che non esista.
E se esiste è certamente americana.
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Trenitalia ti scrivo*
Alla biglietteria di Firenze SMN ho comprato un biglietto ES per sabato 22/7/06. Ho mostrato la mia cartaviaggio relax al bigliettaio perche annotasse il numero per i punti. Tornata a casa mi sono accorta che aveva applicato il 15 per cento di sconto che, leggendo nel sito web, ho scoperto spettare solo agli ultrasessantenni. Ho chiamato il Call center e una signorina molto sgarbata mi ha detto che dovevo essere IO a chiedere il conteggio dei punti e non lo sconto, quindi avrei dovuto pagare la multa.
Siccome io ho 45 anni e li porto piuttosto benino, mi rifiuto di pagare la multa perché un bigliettaio non accende il cervello prima di mettersi a lavorare.
Saluti
Ironica
* codice reclamo 060721A62S
Innocenti evasioni?
Ho seguito la vicenda dei tassisti con interesse e indignazione. E da come si è calato le brache Bersani ho imparato che con le buone a volte si ottiene qualcosa, ma con le cattive si ottiene di più.
(Pensavo che curiosamente professionisti laureati e abilitati, come farmacisti e avvocati, siano accomunati a questi individui il cui unico requisito culturale è quello di possedere una patente di guida). Comunque ora scioperano tutti, anche i fornai.
E se invece scioperassimo noi? Calcolando che la maggior parte di noi comuni cittadini non siamo né tassisti, né avvocati o farmacisti, né fornai, se ci accordassimo e smettessimo di prendere il taxi, di litigare, di ammalarci e al posto dei panini mangiassimo brioche, riusciremmo a manifestare efficacemente e a restituire i disagi patiti.
A me le liberalizzazioni della legge Bersani piacciono, e l'ho dichiarato anche al termine di una simpatica lezioncina che il ragioniere che si occupa dei conti dello studio ci ha impartito ieri. Ci ha insegnato come si fa a gabbare la legge, che prevede che le prestazioni di importo superiore ai 100 euro non possano essere pagate in contanti, ma con assegni non trasferibili o col bancomat. Evito qui di diffondere il metodo, ché tanto chi vuole sa come fare.
La cosa che più mi ha disgustato però, non è stata la faccia tosta del ragioniere, ma l'indifferenza delle maestranze, segretarie, dottori e assistenti. Tutti a fare sì con la testa, complici. Sono assuefatti, rassegnati, abituati all'evasione, come se fosse normale. Come se non fossero loro, non fossimo noi, i
primi ad essere fregati da questi furbi, furbetti e furboni che si fanno forti di controlli inesistenti e corrotti.
Io invece sono scandalizzata e offesa. Ma non sanno con chi hanno a che fare. Ho letto tutti i Gialli di Nancy Drew e so a memoria il Manuale del Giovane Detective, sarà un gioco da ragazzi per me raccogliere le prove che inchioderanno i colpevoli.
L'operazione "Denti puliti" è iniziata.
I'm Winston Wolf, I solve problems
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(A me più che ad atmosfere noir stile Pulp Fiction, fa pensare a "Un mandarino per Teo", musical di Garinei e Giovannini con Walter Chiari, ma sono io ad avere una visione distorta).
Ovviamente è uno scherzo, una goliardata, una bufala. Non può essere così facile togliere la vita a un essere umano, per quanto repellente, malvagio o semplicemente antipatico. Ci mancherebbe. Finché si scherza. Suvvia. Eh.
Sebbene...
Aggiornamento: il giorno 14 luglio il sito dei killer volontari e' stato oscurato. Si sospetta l'intervento della lobby dei sicari a pagamento. Ancora una volta viene privilegiato il potere economico di pochi.
Da parte mia, sono pronta a scendere in piazza per un'azione di protesta. Raccolgo adesioni. Citofonare ore pasti.
Rivincite
La cosa più divertente dei festeggiamenti per gli azzurri di ieri sera a Palazzo Chigi, è stato immaginare Berlusconi livido di rabbia e di invidia. La cosa più divertente, dopo due giorni di ferie, sarà tornare domani in studio a ricevere i corsisti francesi.
Bisogna sapere apprezzare le piccole gioie della vita.
Pubblicità regresso (segnalazione per il Moige)
Com'è che tutti quelli che bevono Actimel sono così antipatici?
Pensavo che il consulente quarantenne milanese brizzolato, padre di due gemelle, fosse un incidente di percorso dei pubblicitari. Poi è venuta quella in bicicletta (una maestra, mi pare) che, tanta la repulsione, ho rimosso nei dettagli.
Ora c'è la mamma di Claudia che afferma di avere una vita frenetica perché porta la figlioletta (odiosa anche lei di sicuro) a danza e poi ha la casa da seguire (quella ha la filippina fissa, si vede lontano un miglio), una fatica immane. Anche lei dalla dizione nordica. Ma ce n'è per tutti, perché la new entry è una coppia di espressione laziale, sorridente, efficiente e naturalmente insopportabile.
Credo che sia il concetto alla base che mi disturba. Troviamo il modo di avere più energia per fare tante cose. E invece no, facciamo solo le cose che possiamo, e se non ci si fa, pazienza. Vuol dire che la Claudia la fai stare a casa a fare i compiti, invece di metterle grilli in testa, che poi a sedici anni vuole partecipare a miss Italia, entra in un brutto giro e a vent'anni è bell'e rovinata da sesso, droga e rock 'n roll.
Questi sono i messaggi che corrompono la gioventù italica, non lo spot con Rocco Siffredi. Una patata non ha mai fatto male a nessuno, figuriamoci una patatina.
Tassisti, vil razza dannata
Sono infastidita, o meglio urtata, o forse dovrei dire furiosa coi tassisti. Razza di autisti che non sono altro.
Non sono mai stata una grande fruitrice di taxi perché sono troppo costosi. Da non guidatrice equa e solidale ho sempre preso l'"autobusse". Però mia madre da qualche anno è diventata instabile (sulle gambe) e quindi, quando proprio deve andare da qualche parte, prende il taxi. Lo prende quando riesce a trovarlo, scalando impervi sedili di Multiple e bidoni simili.
Ultimamente il suo ginocchio sinistro ha smesso di funzionare a causa di una poco divertente affezione che si chiama gonartrosi. In pratica non va più da nessuna parte, zompetta e arranca in casa, ma di uscire non se ne parla. Non è una situazione simpatica da vivere -nemmeno per me-, e per quanto mi sforzi, non riesco a trovarci nulla di ironico stavolta.
Penso agli sciagurati che stanno facendo casino perché qualcuno ha osato mettere in discussione i loro privilegi. Ecco, io so cosa farei se avessi uno di loro tra le mani proprio ora. Gli darei indicazioni precise su dove recarsi, con la stessa voce di un navigatore satellitare, se preferisce. Ce li manderei tutti, dal primo all'ultimo, in fila sulle corsie preferenziali, senza fermarsi ai semafori, così arrivano prima.
E voglio che Bersani non molli. Anzi la prossima volta che riuscirò a salire su un taxi con la genitrice madre, canticchierò tutto il tempo ciao ciao belle tettine (perché è lo stesso Bersani, no?)