sabato, 30 settembre 2006

Feedback

"excellent transaction from a very nice lady!!AAAAAAAAAAAA"

Questo è il giudizio che ho appena ricevuto da una venditrice inglese.

Stavo pensando che sarebbe interessante e utile ricevere feedback anche nella vita. Un fidanzato andandosene ci lascia il feedback: E' divertente, affettuosa e terribilmente sexy, ma alla lunga si è rivelata una gran rompipalle.

Una specie di lettera di referenze che possa servire a chi si avvicenda dopo di lui. Ovviamente il giudizio sarebbe reciproco.

Dovrei sviluppare meglio il concetto, ma ora non posso. Mi scade un'asta.

Buon fine settimana

The very nice lady (che sarei io).

produzione neuronale di ironica | 30/09/2006 12:28 | commenti (12)
mercoledì, 27 settembre 2006

Nuova stagione

La soap operetta prosegue con nuovi personaggi (il guardiano delle oche, alias "il maresciallo", new entry nel cast), ma io ne prendo le distanze. Per prenderle meglio mi sono ri-motomunita. I giovani hanno bisogno di libertà, io mi accontento di un liberty (di seconda mano ma a 4 tempi, meglio del valzer che è solo a 3).

Ormai sono entrata nel tunnel degli affari online, ho dei traffici di perline con Hong Kong prevalentemente serali che mi impegnano molto. E' l'ultima trovata, e non si esclude che passi presto, come il decoupage, che è durato un anno soltanto. Ho decine di barattoli di colori acrilici e pennelli incrostati. Se a qualcuno interessassero me lo faccia sapere.

Accetto pagamenti con paypal.


(Faccio collane e vado in motorino. Potrei spacciarmi per una sedicenne. Come quella di questa notizia che a quel babbeo aveva detto di essere una modella. Solo che io sono più furba e non mi faccio vedere).

produzione neuronale di ironica | 27/09/2006 17:44 | commenti (14)
giovedì, 21 settembre 2006

Questa è la stampa, bellezza?

Lo scorso sabato l'Eurostar era in ritardo di 25 minuti. Questo significa che, se sono onesti, mi becco il bonus. Ma non è di questo che volevo parlare.

Siccome dovevo aspettare sono andata all'edicola per comprarmi qualcosa da leggere. Ho preso un settimanale femminile di antica tradizione che con 1,50 euro dava anche l'inserto di arredamento.

Dentro l'inserto era tutto un pullulare di design e sgabelli glam che sono un must. Va bene, è divertente leggere quella roba, come mi piace leggere le inserzioni immobiliari: caratteristico terratetto, seminterrato per intenditori, villetta introvabile. Quest'ultima è consigliabile per chi non vuole ospiti e visitatori tra i piedi, ma tornare la sera e mettersi a vagare per trovare la propria casa dev'essere uno strazio.

Passo quindi a leggere la rivista femminile di antica tradizione. C'è qualcosa che mi suona strano. Intanto le piccole foto degli articolisti (quasi tutte donne) corredate da un simpatico profilo di presentazione (simpatico lo credono loro). E poi il linguaggio. Colloquiale, amichevole, ammiccante, familiare. Mancano solo le k.

Più che articoli sembrano post.

Infatti sono post. Scopro che esiste un blog con gli stessi identici articoletti del giornale. Ma non si fa mica così, però. Io pago 1,50 euro, seppure con l'inserto col poggiapiedi zebrato irrinunciabile, per leggere dei post? Scusi sa, signor editore, ma se voglio leggere un blog so come fare, non ho bisogno di una rivista di carta. Sulla carta per piacere, mi faccia leggere dei discorsi ben costruiti, articolati appunto, ben scritti.

Non ci si capisce più niente. Chi scrive i blog (qualcheduno) ha ambizioni da giornalista o da scrittore, e chi scrive sui giornali mi butta giù dieci righine scanzonate coi pensierini (nel merito dei quali non entro sennò si fa notte)?

Domani riprendo il treno, in caso di ritardo farò un pisolino.

produzione neuronale di ironica | 21/09/2006 16:41 | commenti (10)
mercoledì, 20 settembre 2006

Se 'un son grulli...

Il prof. Tontoloni, pezzo grosso di una Università del Nord Italia, medico e dirigente, viene invitato a presenziare all'inaugurazione di un Master con una conferenza dal titolo "Denti perdenti. Come ti ristrutturo l'arcata"

- Pronto, buongiorno sono la dr.ssa Pincopalla, volevo dirle che il Prof. Tontoloni porterà con sé un cd rom con la presentazione della sua lezione. Siccome è molto pesante, va prima salvata sul pc e non aperta direttamente dal disco.

- Sì... ma il Professore questo lo sa... no?

- Il Prof. Tontoloni non sa nemmeno accendere un pc. Per questo ho voluto parlare con lei. Lui non sa niente.

- Ah, capisco benissimo.

- Mi raccomando.

- Non si preoccupi, ci pensiamo noi. Buongiorno dottoressa.

- Buongiorno.

Dovendo rimborsargli il biglietto del treno, ho pensato che potevamo comprarlo direttamente noi dal sito di trenitalia in modalità ticketless e poi inviargli i codici di prenotazione. Ho pensato che fosse la via più immediata, semplice ed economica. Ho pensato io.

- Pronto sono Tontoloni.

- Professore buonasera.

- Senta signora (Signora?) io devo venire venerdi, ma la mia segretaria si è ammalata e io non so come fare... (N.d.A. il Professore in questione è incapace di scaricare la posta elettronica)

- Non si preoccupi per il suo viaggio, è tutto prenotato.

- Sì ma vede - la voce assume un tono tra l'ansioso e il piagnucoloso - io sono abituato a salire sul treno col biglietto.

- E quello farà. Basta che stampi le email che le ho inoltrato...

- No, no... io... lo dica a mia moglie.

- Va bene... Ma stia tranquillo, si porti il codice di prenotazione sul treno e lo mostri al controllore che le farà il biglietto...

- La faccio chiamare da mia moglie.

- Come preferisce, buonasera.

Pochi minuti più tardi.

- Buonasera sono la moglie di Tontoloni.

- Buonasera signora, stavo aspettando la sua chiamata.

- Ecco... perché noi... sa... la segretaria è malata e...

- Non si preoccupi signora, posso rimandarle le due email.

- Ce le può mandare a casa?

- Certamente, mi dica l'indirizzo.

- Ora chiedo a mio figlio.

...

- Ecco, scusi... è un po' strano... sa.. è di mio figlio

- Dica pure

- [indirizzo di posta elettronica del Tontoloni figlio, per niente strano]

- Benissimo, gliele inoltro immediatamente. Vedrà che c'è scritto tutto, data, orario, numero del posto e carrozza. C'è il codice e il nome di suo marito. E' tutto già pagato. Non deve fare altro che mostrare il foglio al controllore.

- Va bene... grazie. Mi scusi, magari la richiamiamo se abbiamo qualche problema...

- Sempre a disposizione.

- Molto gentile, buonasera.

- Buonasera signora.

Ispirato a una storia vera.

produzione neuronale di ironica | 20/09/2006 17:15 | commenti (8)
lunedì, 18 settembre 2006

Il cielo è sempre più blu (dopo due giorni di pioggia)

Sono giorni pieni di fermento questi. Sto per tornare ad essere ciclomotomunita, un nuovo entusiasmante personaggio è entrato nel cast di Dentiful e ho riscoperto un mio hobby infantile quindi remotissimo (non sono le bambole di carta) portando a termine le mie prime transazioni su ebay.

Che vita fantastica.

produzione neuronale di ironica | 18/09/2006 19:17 | commenti (8)
venerdì, 15 settembre 2006

Basta al dente

Che ci si creda o no, Dentiful continua quotidianamente. Abbiamo anche un nuovo personaggio, bionda brasiliana e venticinquenne, che si prevede porterà scompiglio nella vita del protagonista. (E' in corso una scommessa sui tempi di realizzazione dell'azione consumatoria).

Io vorrei uscire di scena, lo show è già visto, il mio personaggio non ha sbocchi interessanti. Sto sperando in uno spin off, o almeno un gemellaggio col Dr. House (per lui sarei disposta ad ammalarmi di lebbra o di peste, o di tutt'e due insieme).

Ma sono solo sogni. Ho intenzione di raccogliere le firme delle donne dello studio per protestare con i produttori di questa sceneggiata. Siamo stanche di fare le caratteriste, vogliamo il nostro quarto d'ora di protagonismo. Per prima cosa chiederemo l'introduzione di personaggi maschili, aitanti e soprattutto di facili costumi. Anche se non sono aitanti. Anche se non sono di facili costumi. Anche se non sono maschi. Basta che non siano donne. Lavorare in un luogo ristretto con tante femmine può essere sfiancante. Io lo so, ché siccome sono la più vecchia vengono tutte da me a sfogarsi e a raccontare.

E vogliamo anche il licenziamento degli sceneggiatori. Sono maschilisti e troppo prevedibili, se continuano così perderemo audience e lo share calerà. E non vinceremo l'Emmy neppure quest'anno.

produzione neuronale di ironica | 15/09/2006 17:14 | commenti (13)
mercoledì, 13 settembre 2006

Pappappapparappapara.. Pappappapparappappapà (sigla)

Dentiful (il post è lungo perché la puntata è doppia)

Interno giorno. Nello studio privato del grande professionista.

La puntata si apre con il Boss che discute con la segretaria in presenza dell'assistente (che assiste, per l'appunto). La donna delle pulizie da quando è tornata dalle ferie ha chiesto ben due permessi. Uno per andare a un funerale. Il Boss esige che vengano richiesti con il dovuto anticipo. Si invitano pertanto amici e parenti dei dipendenti a morire solo dopo aver avvertito per tempo.

La scena è animata, il Boss alza la voce. La segretaria tenta di placarlo. L'assistente assiste in silenzio.

Adesso vuole un secondo permesso per una visita medica. La sventurata ha avuto la cattiva idea di ammalarsi, e tra operazione e terapia è stata a casa per cinque mesi. E ha voluto pure le ferie. Non si è riposata abbastanza? (sic!) Perché lui è una persona seria e pretende di lavorare con persone serie, perché lui è una persona matura e corretta. Sono mai stato scorretto con te? E si rivolge alla segretaria che subito dice no no. Sono mai stato scorretto con te? E si rivolge all'assistente muta. La quale persevera nel suo mutismo. Ti sto facendo una domanda, sono mai stato scorretto con te?

Il silenzio urla nello sguardo della nostra eroina che sta lottando contro la risposta che le spunta in bocca, come il fiore dei caroselli antichi. Lotta contro la sincerità. Tace e lo guarda.

Interruzione pubblicitaria.

L'inquadratura è ora sulla faccia sbiancata della segretaria. Dì di no, ti prego Ale, dì di no. No, no. Un no piccino piccino, quasi un singulto, un ruttino, però è un no. La tensione si stempera.

Stessa scena, qualche tempo dopo.

Entra il Boss con un personaggio mai visto prima. Gli mostra il pc portatile. "Io credo che un file qui sia stato manomesso". Ha l'aria circospetta di chi si rivolge a Philip Marlowe. "L'ho prestato e poi ho ritrovato questo file..." Indica sul desktop un'icona col pc e la scatolina. L'assistente, che dopo essersi trattenuta ora è colta da loggorrea compensatoria, sbircia e afferma "Ma quello è un file d'installazione".

L'esperto, un po' sconcertato, conferma. Qualcuno ha installato un famoso programma di messaggeria di cui non faremo il nome, tutto qui. Si risale alla data. E una lampadina si accende nel cervello dell'assistente. (Lo si capisce dalla musica in sottofondo e dal primo piano).

Flash back. Un paio di mesi prima, il Boss aveva ospitato la persona a cui aveva dato il suo pc. Nella scena successiva lei (è una lei giovane e straniera) sta chattando, ma non sappiamo con chi. Fine flash back.

Il Boss chiede ansiosamente se si possono vedere i messaggi scambiati. L'esperto dice no. L'assistente, con aria saccente dice bisogna loggare le conversazioni. Primo piano dello sguardo inebetito, indovinare di chi. Insomma si possono salvare i messaggi ma bisogna deciderlo prima.

Il Boss è agitato. E a ragione, perché un conto è sospettare il tradimento di una moglie, un altro è intuire quello dell'amante. La musica in sottofondo si fa sempre più drammatica.

Pubblicità.

La puntata si chiude sul Boss che sta pranzando tristemente, in compagnia della moglie. Lo sguardo mesto è rivolto nel piatto e non parla. I violini impazzano. Dissolvenze incrociate su scene di flash back e presente. Che cosa l'aspetta nel futuro? Farà una scelta? Imparerà a distinguere un'icona da una zanzara spiaccicata sul monitor?

Fine dell'ennesima puntata

-Continua-

Ogni riferimento a fatti realmente avvenuti è puramente casuale. (Perché mi devo cautelare, non si sa mai)

produzione neuronale di ironica | 13/09/2006 21:21 | commenti (9)
martedì, 12 settembre 2006

Voto Antonio?

Attraverso una gentile e sorprendente richiesta giuntami nella casella di posta elettronica, vengo a conoscenza che è in corso una gara tra blog. Mi pare di aver capito che si concorre per categorie, ma non so che cosa ci sia in palio.

Mi è stato chiesto di votare ed io voterò sicuramente.

Ovviamente sarà un voto di scambio. Si accettano quindi offerte in denaro oppure beni appartenenti alle seguenti categorie: elettrodomestici, computer, telefonia, audio-foto-video, accessori di abbigliamento (occhiali da sole, orologi, borse e scarpe), voucher per voli aerei e soggiorni in hotel (minimo 4 stelle).

Le offerte verranno vagliate a partire da ora.

(Veramente le riflessioni che una competizione del genere mi stimola sono ben altre, ma oggi sono stanca per polemizzare. E poi l'importante è tenere i giovani lontani dalla droga e dai pericoli della strada, no?)

produzione neuronale di ironica | 12/09/2006 17:06 | commenti (7)
giovedì, 07 settembre 2006

Senza pudore

Stasera su Italia 1 inizia un programma nuovo, il cui format pare sia stato ideato da Demi Moore, e già questo è una garanzia...

Non lo segnalerei (non sono adusa a simili volgari intrattenimenti popolari) se uno dei partecipanti non fosse qualcuno che conosco. Molto superficialmente però, ci tengo a precisarlo.

produzione neuronale di ironica | 07/09/2006 20:52 | commenti (5)

Furia (non il cavallo del west)

Detesto una persona. La odio quasi, non la posso vedere. Non la voglio vedere.

Si chiama Stefania ed è la segretaria della mia dottoressa. E' logorroica, presuntuosa, dà del tu ai medici e tratta tutti come se fosse l'Imperatrice delle Asturie. E invece è solo una povera usciera (uscieri, scusate), una manovale impiegatizia che manco sa dove sono le Asturie.

Quando si va a lasciare le richieste per il medico, o a ritirarle, o a fissare appuntamenti, lei sta sempre, sempre, facendo qualcos'altro e ti lascia lì ad aspettare. Se il qualcos'altro fosse realmente produttivo me ne starei buona e quieta, ma sono sempre e soltanto chiacchiere. Chiacchiera con prosopopea di temi insulsi, e li tratta con dovizia di spiegazioni inutili. Inutili come lei, reginetta delle nullità, bisognosa di dimostrare al mondo la sua esistenza in vita attraverso la sua voce gracchiante. Se ne sta dietro al banchino come se fosse su un pulpito, e i pazienti pazienti la guardano rassegnati in silenziosa attesa dei suoi comodi porci.

Ma ogni pazienza ha un limite. Il mio limite sta per essere oltrepassato. Oggi ho solo abbozzato una risposta acidina. La prossima volta la strozzo, l'ho detto a voce alta mentre scendevo le scale e spero che mi abbia sentito, perché si prepari. Faccia testamento, reciti le preghiere e chieda perdono per i suoi peccati, se ci crede. Altrimenti è bell'e pronta. E io pure (v. foto).

produzione neuronale di ironica | 07/09/2006 18:44 | commenti (8)
mercoledì, 06 settembre 2006

Vamos a bailar

Monica Wong è il capo esecutivo della HSBC Private Bank in Asia. Di che cosa si occupi precisamente non lo so. Però deve avere del tempo libero perché un giorno decide di imparare a ballare la salsa.

Una persona qualunque si sarebbe iscritta al corso serale della scuola di ballo "Giusi & Ivan" o qualcosa di simile. Ma siccome lei è molto, ma molto ricca, prende a noleggio la coppia di campioni del mondo di ballo come insegnanti (che si chiamano Gaynor & Mirko, ci siamo quasi). Come se io volessi imparare a nuotare e scegliessi Mark Spitz come allenatore. A parte il fatto che so già nuotare e che Mark Spitz a quest'ora dev'essere un signore molto maturo e molto diverso da come me lo ricordo (bello come il sole).

Insomma la signora in questione, che ha 61 anni portati in modo sospetto, comincia a seguire le lezioni di questi due danzatori bravissimi e contentissimi, perché beccavano la bellezza di 129 dollari per ogni ora di lezione. (Piccola parentesi: il tecnico interpellato per un intervento di riparazione sul microscopio elettronico che abbiamo in studio, ha chiesto 168 euro all'ora. L'ho sempre detto io che ho sbagliato tutto nella vita, dovevo fare il tecnico, o almeno il trombaio).

Le lezioni si sono dimostrate proficue tanto che Monica ha partecipato a diverse gare di ballo per over 50, con buoni risultati. Intanto aveva fissato le lezioni fino al 2012 (che equivale a molto ottimismo e molto denaro).

Tutto procede in armonia quando succede il fattaccio. Il maestro Mirko, vai a sapere perché e percome, un brutto giorno che era forse nervoso per i fatti suoi, perde la pazienza. Magari Monica si era impuntata su un passo un po' più arduo, magari le articolazioni hanno cominciato a perdere colpi, chissà, fatto sta che dopo tanti complimenti e paroline dolci il maestro Mirko apostrofa l'allieva in pubblico con un molto prosaico "Muoviti vecchia culona".

Anche se non sono i termini esatti, il senso è quello.

Monica non l'ha presa benissimo e li ha denunciati chiedendo la restituzione dei soldi che aveva anticipato. I maestri a loro volta le hanno fatto causa perché volevano i soldi che lei aveva promesso. In questi giorni il processo si è concluso e il giudice ha dato ragione alla vecchia culona, così che ora Gaynor & Mirko devono restituire 8 milioni di dollari.

La morale è che i capi esecutivi delle banche non hanno un cavolo da fare dalla mattina alla sera e che se ballando la salsa ci si mantiene così, io domani telefono al maestro Mirko. Sperando in una tariffa scontata.

E' tutto scritto qui.

produzione neuronale di ironica | 06/09/2006 18:45 | commenti (6)
martedì, 05 settembre 2006

Job opportunities

Appena rimesso piede in studio, l'andazzo è ripreso uguale a prima.

Egli (il capo) manco mi ha salutato, preoccupato solo di dirmi che c'era da rispondere a due richieste di consulenze. Per la serie "ciao mamma, guarda come mi diverto", sappiate che pure questo faccio.
La gente scrive e io rispondo. "Cara Gengiva In Fiamme53 saremo lieti di forniti una consulenza personalizzata. Prendi un appuntamento e ti rimetteremo a nuovo. Possibilità di mutui ventennali." Mi sento tanto Colette Rosselli. Se il vecchio adagio recita "chi ha pane non ha denti", noi forniamo i denti, per il pane arrangiatevi.

Insomma è tornato molto cupo e nervoso, e non sappiamo perché. Si sospetta che abbia dei problemi con la fidanzata lontana, oppure con la moglie vicina (non si fa mancare niente), o meglio ancora, con tutt'e due. Oggi mi ha praticamente cacciato dalla stanza perché doveva fare una telefonata molto importante e molto privata. Spende almeno cinque otturazioni di telefono al mese.

Se a qualcuno interessasse, stiamo cercando un/una assistente alla poltrona, oppure un dentista con quattro braccia. Lo stipendio è buono ma in compenso il trattamento è pessimo.

Astenersi comunisti e musulmani.

produzione neuronale di ironica | 05/09/2006 17:41 | commenti (10)

 
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