sabato, 28 ottobre 2006

Post scatologico (si parla di onorevoli)

Non posso esimermi dall'esprimere alcune riflessioni sulla polemica scatenata dall'on. Gardini sulle deiezioni dell'on. Luxuria. Prima di tutto perché il tema un po' pecoreccio e grossolano rappresenta bene di che pasta sieno (licenza dialettale) fatti certi personaggi che qualcuno ha mandato in Parlamento (io la Gardini non l'ho votata di sicuro), e poi perché oggi sono a casa e ho del tempo libero.

Siccome mi pare di ricordare che la Gardini sia stata sposata e abbia perfino un figlio, mi chiedo se in casa abbia sempre avuto bagni separati da non condividere con quegli esseri immondi che tanto sconvolgono la poverina. Posso essere d'accordo che in generale i bagni degli uomini siano più sudici di quelli delle donne, ma se l'uomo è beneducato e igienicamente attento non dovrebbe creare più disagi di una donna, in fatto di latrine pubbliche.

Il fatto è che, mi pare di capire, l'on. Gardini non si sia risentita perché l'on. Luxuria non aveva tirato lo sciacquone, che del resto sarebbe stato un buon motivo, ma per il solo fatto di essere entrata (la on. Luxuria) in un'area che l'on Gardini ritiene sia riservata solo agli umani con corredo cromosomico XX, e soprattutto senza il corredo morfologico definito "pisello". A onor del vero oggi ha dimostrato una certa apertura (e non è un doppio senso), lasciando intendere che l'on. Luxuria potrebbe acquisire il diritto a utilizzare il cesso in comune con lei, se provvedesse a rimuovere l'ostacolo. Cioè se se lo taglia.

Ragionando seriamente mi domando che tipo di gabinetti abbiano alla Camera dei Deputati. Una fila di sedute in porcellana una accanto all'altra, senza pareti divisorie? In questo caso io avrei sobbalzato chiunque vi avessi trovato. Oppure, peggio ancora, una serie di buchi per terra, quelli che si chiamano alla turca, che mi fanno fare dietro front all'istante? Cos'è che tanto ha fatto sentire "violentata" la poverina? Ieri al TG la faccia della Gardini era livida, stravolta dallo choc, quella povera figlia sta troppo male. Vorrei promuovere una petizione per rimandarla a casa, per il suo bene.

E per il bene, e il pene, di Luxuria.

Nella foto: una scena tratta da "Il fantasma della libertà" di L. Bunuel. Non ricordo chi sia l'attore che si vede di nuca.

produzione neuronale di ironica | 28/10/2006 15:18 | commenti (28)
venerdì, 27 ottobre 2006

Un film al giorno (rubrica aperiodica di consulenza filmica in tv)

Sabato 28: Hollywood Party, 1968. Regia di Blake Edwards, con Peter Sellers. Rai 3 ore 1,35.
Un superclassico da rivedere. La mia scena preferita è quando gli parte il pollo che s'infila sul diadema della signora (perché in fondo sono una ragazzina semplice).

Domenica 29: E' ricca, la sposo e l'ammazzo, 1971. Regia di Elaine May. Con Elaine May e Walter Matthau. La7 ore 16,00.
La grande Elaine May firma e interpreta uno dei miei film preferiti. Indimenticabile Miss Enrichetta Lowell, botanica, alle prese con il meraviglioso profittatore Matthau. Da rivedere anche questo.

Lunedì 30: Per qualche dollaro in più, 1965. Regia di Sergio Leone, con Clint Eastwood, Lee Van Cleef e Gian Maria Volontè. Rete 4 ore 21,00.
Un film con uomini armati e sguardi torvi. Eastwood sembra quello della carne Montana. Musica di Ennio Morricone (quella col coro maschile che scandisce non so che parole).

Martedì 31: Una strega di nome Elvira, 1988. Con Cassandra Peterson. Rai 1 ore 2,45.
Un film strampalato con la popputa Elvira. Non c'è niente di meglio.

Mercoledì 1° novembre: Flashdance, 1983. Regia di Adrian Lyne, con Jennifer Beals. Canale 5 ore 9,30.
Sulla scia di "Fame", la storia di Alexandra, che da saldatrice diventa ballerina. Neorealismo anni '80.

Giovedì 2: The Hitcher, 1986. Con Rutger Hauer, C. Thomas Howell e Jennifer Jason Leigh. Rete 4 ore 21,00.
Non ricordo di averlo visto, ma Hauer e Jason Leigh meritano il tentativo.

Venerdì 3 doppio spettacolo: Tu mi turbi, 1983. Di e con Roberto Benigni. Rai 3 ore 2,55.
"Te 'un tu sei un bambino, sei un gommone"- il pastore che cerca di fare il bagno a Gesù. La Braschi è già presente ma per poco, e poi il migliore episodio, a mio parere, è quello della banca. Siamo andati avanti per anni citandolo.

Hellzapoppin, 1941. Regia di Henry C. Potter. Rai 3 ore 4,25.
Il padre di molta comicità moderna. Per insonni e cultori del genere. Consigliato vivamente.

produzione neuronale di ironica | 27/10/2006 23:03 | commenti (4)
martedì, 24 ottobre 2006

Anni luce

Oggi un lume del salotto si è spento, la lampadina si è esaurita. E' una di quelle a basso consumo, a fluorescenza. Sopra c'è una data, 2-XII-1994. Ce l'aveva scritta mio padre, lui era così. Adesso sappiamo che quelle lampadine durano davvero tanti anni. Per questo l'abbiamo sostituita con una simile.

Però ora non abbiamo il coraggio di buttare via quella vecchia.

produzione neuronale di ironica | 24/10/2006 20:38 | commenti (18)
lunedì, 23 ottobre 2006

Altra società

L'altra sera mi è capitato di vedere la Bertè su La7 intervistata da quella simpaticona della Bignardi. Era schizzatella come al solito (la Bertè) e non mi ci sarei soffermata se non fosse stato per l'acconciatura dei capelli, lunghi, grigi, raccolti in uno chignon e addobbati da un diadema tutto tempestato di strass come quello di Barbie principessa.

Attratta dal look ho seguito la storia del matrimonio con Borg, il tennista biondo, svedese e anche un po' tossico. "Una volta siamo stati a cena alla Casa Bianca, invitati da Bush padre, e c'era anche il figlio". "Uh" ha fatto la Daria "hai conosciuto Bush" "Sì, e ho conosciuto tanta altra gente" ha detto la Loredana, "Lo credo" ha risposto la Daria; magari si aspettava che rammentasse Frank Sinatra, John Travolta, Charlton Heston, gente così insomma. E invece "C'era anche Bin Laden padre e figlio". La Daria manca poco mi è cascata dalla seggiola. Ovviamente una signora perbenino come lei ha avuto solo un sussulto, ma io lo so che era quasi un ruzzolone. Ha tentato di glissare, invano, ché la Loredana non pare avere dei saldi freni inibitori, e comunque l'ha voluto ribadire, ricordando la liaison Bush-Bin Laden per la cacciata dei russi dall'Afghanistan.

E' stata una bella scenetta. Come per incanto la pubblicità ha salvato capra e cavoli.

Non sta a me specificare chi sia la capra.

(La foto è ciò che ho trovato su Google cercando "Borg", mi pareva carina, e poi è un ottimo esempio di chignon liftante).

produzione neuronale di ironica | 23/10/2006 20:35 | commenti (6)
sabato, 21 ottobre 2006

Parlamentari, datevi una mossa

Sto aspettando l'approvazione della finanziaria per ottenere il bonus per cambiare il frigorifero. Per favore vi volete sbrigare?

Mi si stanno scongelando i surgelati.

produzione neuronale di ironica | 21/10/2006 15:02 | commenti (9)
giovedì, 19 ottobre 2006

Sono finita sul giornale

Un gentile ed attento lettore mi ha segnalato che sono nel Magazine del Corriere della Sera. Quando ho visto la copertina mi sono molto meravigliata. Come ha fatto a scambiarmi per la Bellucci, se non mi ha mai visto, ho pensato? Ma non era quello, è che a pagina 22 si cita il mio post del 7 ottobre con tanto di foto del Papa (leggasi Papa, non prete o cardinale, Papa).

E con questo siamo a due. L'anno scorso capitai su Panorama. In copertina c'era il Papa (sempre lui), credo che sia un segnale.

Io, poverina, ero contenta; ho chiamato l'astrombettista (neologismo ad personam) "Oh, lo sai. Mi hanno pubblicato un'altra volta" "Ah, brava. Perché non gli scrivi che ti paghino, che ti diano un lavoro?" "Eh sì, buonanotte".

Mia madre: "Perché hai comprato il Corriere oggi?" "Perché nella rivista allegata c'è una cosa che ho scritto io..." "...".

E la mia compagna di banco babbiona (più di me) del corso di inglese mi copia tutti i compiti. Non si può andare avanti così.

(Grazie Vittorio Zincone, a buon rendere, se avesse bisogno di cure dentistiche le farò fare lo sconto).

produzione neuronale di ironica | 19/10/2006 18:55 | commenti (9)
mercoledì, 18 ottobre 2006

Per una televisione falsa e consapevole

Oggi è mercoledì, finalmente.

Non mi resta altra consolazione: la sera del mercoledì con Gregory, e la sera successiva con Jack, Ben e tutti gli Altri (il giovedi è disponibile la puntata americana di Lost). E basta.

E pensare che faccio parte della prima generazione nata e cresciuta (non tantissimo, per quanto mi riguarda) con la tv. Quando leggo in giro le rievocazioni commosse dei telefilm della nostra infanzia e adolescenza, da Belfagor a Happy days, mi prende un coso qui alla gola, che abbraccerei qualsiasi quarantenne nei pressi. Non che i trentenni siano male, ma si tratta di slancio generazionale, non di attrazione sessuale.

Ora proprio non ci si fa con questa gente brutta e spettinata che litiga e piange in mutande. Io non voglio vedere la gente spettinata in mutande. Den Harrow per esempio, dovevano lasciarlo dov'era, lasciare la memoria intonsa. E se qualcuno non sapeva chi fosse, tanto meglio per tutti.

La devono smettere coi reality. Non perché siano diseducativi per i bimbi, come dice il Moige, ché i bimbi li devono educare i genitori, le nonne, le maestre, i vicini di casa semmai, non la televisione. Sono passati i tempi del maestro Manzi, che se lo caccino in quelle teste cotonate. I reality devono finire perché sono noiosi, e basta.

Vogliamo fare il paragone con House MD (che non significa Medical Division, ma Dottore in Medicina, capito caproni di traduttori)? E' magnificamente inventato, finto, recitato, simulato. Ci sono le scene, le sequenze, le battute. Tutto scritto prima, provato, imparato a memoria. Sono attori. Non ci frega niente di sapere come sono veramente, se il biondino è ricco di famiglia, se la ragazza è innamorata del protagonista e se Lui è davvero zoppo. Mica siamo il pubblico delle sceneggiate napoletane che lancia maledizioni all'attore che interpreta 'o malommo. E che diamine.

E' come se io mi rimpinzassi di medicamenti e farmaci per provocare sintomi bizzarri e indecifrabili, con la speranza di essere ricoverata al Princeton Plainsboro Teaching Hospital. Una pazzia solo pensarlo, però ne verrebbe fuori un puntatone...

produzione neuronale di ironica | 18/10/2006 20:31 | commenti (8)
giovedì, 12 ottobre 2006

English lesson number two

Nella mia classe d'inglese quasi la metà delle alunne sono studentesse che potrebbero essere mie figlie. Ai miei tempi i corsi di laurea erano lettere antiche o moderne, scienze varie, ingegnerie di diverso tipo, giurisprudenza, medicina e chirurgia e così via. Tutta robetta seriosa. Tra le mie compagne di inglese invece un paio studiano storia del gioiello e moda. Una è perfino coreana.

L'altra metà della classe è composta da signore attempate. Io, non so come, mi sono ritrovata circondata da queste, come definirle, carampane? La mia compagna di banco di destra è una bella signora bionda tutta ripicchiettata, insegnante di scienze in pensione. Quella di sinistra è una ragazza spagnola ma gli esercizi in coppia la maestra Myra (che si pronuncia Maira) me li fa fare sempre con la prof. Di fronte si siede una parrucchiera in pensione, poi c'è un'altra signora ancora più anziana. I maschi come al solito scarseggiano. Ne abbiamo due, ingegneri. E con questo ho detto tutto.

Sono contenta lo stesso, perché mi diverto abbastanza e non faccio troppa fatica. E soprattutto perché sono innamorata dell'edificio dove si svolgono le lezioni, la Rotonda. E' stata progettata da Filippo Brunelleschi e devo dire che gli è venuta proprio bene. L'ha fatta a pianta ottagonale, in modo che ci sia un'aula su ogni lato, piazzando il laboratorio multimediale proprio in mezzo, là dove nascono gli apotemi.

Vado a fare la seconda puntata dei compiti. Ho appena finito il download.

produzione neuronale di ironica | 12/10/2006 21:49 | commenti (21)
martedì, 10 ottobre 2006

Il solito tran tran

Abbacchiata da una malattia da raffreddamento, mi consolo con gli ultimi acquisti su ebay (ragazzi, per 79 centesimi ho preso ben cinque ciondoli di giada e con un centesimo un paio di orecchini con perle, che non metterò mai, ma erano imperdibili).

Ieri ho iniziato l'ennesimo corso di inglese, indispensabile per il mio lavoro e soprattutto per seguire le puntate della terza serie di Lost (sebbene sottotitolate). Io l'inglese lo parlo fluentemente. Che poi mi vengano fuori delle frasi sensate, è un altro discorso; l'importante è dare l'impressione di saperlo e quando non so le parole me le invento. A volte recito i versi delle canzoni, fa molta impressione.

Oggi avevamo un dottore dall'Iran, mi ricordava certe foto antiche dei miei parenti calabresi col vestito della domenica. E' stato veramente gentile, ci ha portato dei dolcetti, che nessuno mangerà mai, fatti a forma di pelo di pecora, e due scatoline quadrate contenenti gomma. Non ho capito se è da masticare, se serve per cancellare o per tappare dei buchi a mo' di stucco.

Al lavoro va male. Proprio ieri mattina sono stata redarguita dal nuovo cosiddetto responabile del personale, alias "il gufo". Mi ha fatto osservazione perché non rispetto l'orario di lavoro. Invece delle nove mi permetto di arrivare alle otto e mezza. Mi pareva di essere Pinocchio che viene condannato perché è innocente. Così stamattina mi aggiravo per i banchetti del mercato di San Lorenzo aspettando che si facesse una cert'ora. Da domani la sveglia la faccio suonare mezz'ora più tardi.

produzione neuronale di ironica | 10/10/2006 18:44 | commenti (6)
sabato, 07 ottobre 2006

Notizie dal Vaticano


Il papa vuole abolire il limbo.

In pericolo anche mambo, rumba, salsa e cha cha cha. In Romagna si registrano movimenti popolari per la salvaguardia di mazurca, polca e valzer viennese. Un appello in proposito è stato rivolto direttamente al card. Ersilio Tonini, arcivescovo emerito di Ravenna-Cervia, con l'invito a partecipare come giurato al concorso provinciale di danze standard, che si terrà in occasione della prossima sagra dello gnocco fritto.

Mobilitati anche i sostenitori del tango figurato.

Il cardinal Ruini ha dichiarato che questo è solo l'inizio dell'opera di moralizzazione del paese, che porterà i giovani e le famiglie a praticare attività ricreative più morigerate, quali la palla corda e il canto gregoriano.

produzione neuronale di ironica | 07/10/2006 12:50 | commenti (9)

 
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