martedì, 28 novembre 2006

Cinema d'autore

Nei commenti al post su Altman qualcuno ha mostrato un lieto stupore per i miei gusti cinematografici. Eppure pensavo che si fosse capito quanto sono raffinata e istruita. In fatto di cinema poi mi vanto di aver visto tutto il "Decalogo" di Kieslowski (che so scrivere e pronunciare senza cercare su Google), di non essermi persa nemmeno un fotogramma di "Luci d'inverno" di Ingmar Bergman (di cui ricordo soprattutto la neve) e soprattutto di stare seguendo tutta la serie di "Heimat" di Edgar Reitz in tedesco con sottotitoli (2 serie di 11 e 13 film rispettivamente, ed è arrivo anche la terza serie). Tiè.

Ieri sera mi sono messa a vedere "Vacanze di Natale 2000" su Canale 5. Mi ci sono messa di buzzo buono, come si dice tra noi intellettuali.

Sono riuscita a vedere fino a quando c'è l'incontro tra Boldi e De Sica, futuri consuoceri, che diventano amici benché siano di estrazione sociale e geografica tanto diversa. Credo fosse un film di denuncia sociale, perché uno dei personaggi era Nino D'Angelo che faceva un napoletano proletario vincitore di una lotteria, che va a Cortina con la numerosissima famiglia (ovviamente, è napoletano) e si trova ad affrontare gli ostacoli di un ambiente che non è abituato a frequentare.

Ma non ce l'ho fatta e alle ore 22,00 mi sono ritirata nella mia cameretta delusa dalla mia incapacità di reggere un tale spettacolo. Forse la commedia non fa per me.

Si vede che io son più portata per le tragedie.


Nella foto: Ironica dopo la visione dei primi 10 minuti del film dei Vanzina. (tratta da "La corazzata Potemkin". Ovviamente)

produzione neuronale di ironica | 28/11/2006 21:33 | commenti (13)
mercoledì, 22 novembre 2006

Il lungo addio

Mi ricordo che prima, quando moriva qualche personaggio del cinema, in televisione trasmettevano un film alla memoria.

Ho controllato, da oggi a domenica, su nessuna rete è previsto un film di Robert Altman. Io vorrei rivedere un paio di quelli meno famosi, che ho nella memoria come qualcosa di nebuloso e remoto. "Quel freddo giorno nel parco" (1969) con Sandy Dannis, donna sola, solitaria e anche un po' assassina, e "Anche gli uccelli uccidono" (1970), con uno stralunato Bud Cort alato, in seguito protagonista di uno dei miei film del cuore "Harold e Maude" (1971), che però è diretto da Hal Hashby e quindi non c'entra.

Se non fosse mercoledì (House uber alles) stasera rivedrei MASH (1970) o magari "Nashville" (1975), visto al cinema appena uscito. Decisi allora che Keith Carradine che cantava "I'm easy" era magnifico e languido, e imparai la canzone a memoria.

Per la cronaca (rosa), anche lui si è sposato giovedi scorso in Italia, con una molto più giovane, più giovane anche di me, e quindi addio sogni infantili.

produzione neuronale di ironica | 22/11/2006 19:13 | commenti (11)

Quando i bambini fanno "mmmm"

Lo sconcerto aleggia sulla notizia secondo la quale una maestra di scuola materna legava i piccoli alunni con lo scotch. Nel suo armadietto (così pare) hanno trovato numerosi rotoli di nastro adesivo per pacchi.

Non sono colpevolista, voglio le prove, non mi bastano gli indizi. Soprattutto se gli indizi sono le testimonianze di esseri immaturi come bambini di 4 anni e rispettivi genitori. Voglio che venga fatta la PCR sui pezzi di nastro. Voglio una relazione dettagliata e documentata del RIS di Parma.

Quando ero bambina io, nel secolo scorso, nella mia scuola c'era la maestra Natali che faceva tanta paura a tutti noi bambini perché si comportava come una matta. E in realtà tanto bene non stava. Diventava tutta rossa e urlava, urlava contro i bambini e me la ricordo bene ancora dopo tutti questi decenni. Questo per dire che esistono anche i cattivi maestri, quindi magari è vero che questa signora appiccicava i bambini al banco se non stavano fermi.

Il nonno di una bambina ha detto di aver notato la boccuccia della nipotina tutta arrossata. Forse la maestra non ne poteva più della creaturina vociante.

"Smettila di parlare, stai zitta. Non mi scocciare sennò lo faccio anch'io".

La sventurata rispose.

produzione neuronale di ironica | 22/11/2006 17:27 | commenti (4)
giovedì, 16 novembre 2006

E lo chiamano glamour

Premettendo che non sono un'intenditrice di arte, ho dato un'occhiata al calendario Pirelli, quello con la tanto strombazzata partecipazione della Loren. Io gliel'ho detto a mia madre, guarda lei che ha la tua età e fa i calendari, e te stai sempre su quella poltrona a fare la vecchia.

In effetti la Loren non mi è mai sembrata molto bella, troppa bocca, troppo naso e troppi occhi. Tutta roba che nel calendario non si vede molto. Si vede un pezzo di faccia levigata dal fotoshop e il lavoro del suo dentista. Comunque c'è di peggio.

Magari su carta rende meglio, ma la povera Hilary Swank, che non sarà un modello di perfezione ma è un bel tipo, qui mi pare parecchio sacrificata.
Oh che è una foto da calendario questa? A parte la posa da moritura, sembra la versione light del cugino It. Roba che, se fossi stata lei avrei preso a cazzotti il fotografo.

Per la cronaca, ci si sono messi in due per tirare fuori questa popo' di opera. Due fotografi olandesi di nome Inez Van Lamsweerde e Vinoodh Matadin. Caso mai qualcuno avesse bisogno di un fotografo per cerimonie (funebri).

produzione neuronale di ironica | 16/11/2006 17:31 | commenti (12)
lunedì, 13 novembre 2006

Un altro blog

Stamattina, ancora stordita da altezza, larghezza e profondità, ante, sedute relax, e il sedile del water che non si trova, sarà meglio un divano di pelle che costa un po' di più o un divano di stoffuccia dell'ikea che fa le grinze e che tra due anni è bell'e da buttare? (Io non ho dubbi).

Insomma ero tutta corrucciata e pensante, che il mio adorato capo, così bello, giovane e tanto talentuoso mi fa "Quella e-mail che è arrivata, va messa nel blog". Io mi sono sentita come quando si guarda i trapezisti che si lanciano nel vuoto e che non sai mai se quell'altro ce la fa ad acchiapparli.

"Il blog?!" - ho detto io deglutendo. "Sì. il blog. Non avevi aperto un blog?". Porca miseria, ma che sta dicendo questo? "Forse intendi la mailing list, quella a cui nessuno degli invitati è stato capace di iscriversi?" (Abbiamo dei cervelloni tra le mani noi). "No, il blog". "Io ce l'ho un blog, ma è mio personale. Devo aprire un blog per lo studio, allora?". "Sì, e lo dici a -segue elenco-"

Poco alla volta ho ripreso a respirare. "Ah ecco, appunto. Lo rendo privato, va bene. E c'è una piattaforma che preferisci?" "Senti, io non lo so nemmeno che cos'è un blog" (sottinteso, "ma siccome ne ho sentito parlare lo voglio anch'io qualsiasi cosa sia"). "Te lo spiego io cos'è", e gliel'ho detto. Ha capito tutto, lui è davvero un uomo tanto intelligente.

Dopo un po' mi fa "Senti ma che ci scrivi nel tuo blog?" "Fatti miei" "Oh ma che modo di rispondere..." "No, volevo proprio dire che ci scrivo i fatti miei. (E anche i tuoi a volte)"

Ovviamente il blog aziendale non è su splinder, e ovviamente solo uno degli invitati è stato capace di entrarci. E ovviamente piuttosto che svelare quello che scrivo qui, mi faccio fare una liposuzione total body col folletto vorwerck.

produzione neuronale di ironica | 13/11/2006 18:07 | commenti (14)
domenica, 12 novembre 2006

Lacrime napulitane

Tornata dai lavori forzati del trasloco, ho appena appreso la ferale notizia del trapasso di Mario Merola, ed io non posso trattenermi. Lo voglio ricordare così, con il suo personaggio più sublime. (Questa canzone per me è come le palle con la neve, orribili e irresistibili).

Musica, musicante!
Fatevi mordo onore...
Stasera, 'mmiez'a st'uommene aligante,
abballa un contadino zappatore!

Quanta poesia, quanta commozione, quanto buonumore. E a chi non comprende la finezza del genere, non posso che dire "Addenocchiate...e vasame sti mmane!".

Zan zan zan!

(In seguito a una sapiente segnalazione, ho provveduto ad aggiornare il numero di "zan" in fine canzone. Grazie alla esimia Dr.ssa C.)

produzione neuronale di ironica | 12/11/2006 22:57 | commenti (2)
mercoledì, 08 novembre 2006

Casa nova vita nova

E anche la schiena...

La mia conformazione psicofisica non è atta ai lavori pesanti, questo è appurato. Mi ci sono voluti tre giorni per rimettermi dalla maratona lavorativa del ponte di ognissanti. Imbiancare e pulire non sono lavori a cui io sia avvezza, ché sono intellettuale e soprattutto pigra, però, presa dall'entusiasmo, mi sono offerta di aiutare l'astrombettista neo padrone di casa nel bolognese.

Data la mia altezza (relativa e non assoluta, ché non sono io nana, è lui quello troppo alto) sono stata adibita alla verniciatura delle parti basse, in zona battiscopa per intendersi. Una fatica bestiale e la schiena a pezzi. Poi mi sono data alle pulizie. Non potevo darmela a gambe perché dopo poco dolevano anch'esse.

Per fortuna domenica sono tornata a Firenze. Dopo due anni sono stata contenta di dover andare a lavorare. Giusto il tempo per smaltire l'acido lattico, e venerdì c'è da dare qualche altra cenciatina in terra.

produzione neuronale di ironica | 08/11/2006 18:28 | commenti (11)

 
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