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Nuntio vobis gaudium magnum
La notizia che tutti aspettavamo: torna la messa in latino. Dopo anni in cui le uniche cose che declinavamo erano gli inviti, potremo rispolverare il vecchio idioma. Magari una volta ci vado alla messa, tanto per risentire lontani suoni dell'adolescenza. Son cose che mi commuovono.
Avrei preferito una replica del Dirodorlando, ma, come si dice, "unicuique suus", oppure "ubi major, minor cessat", o ancora "Gallia est omnis divisa in partes tres". Insomma il papa batte Ettore Andenna 1 a 0.
Nella foto c'è Febo Conti, per comunanza di collocazione nel palinsesto dei tempi antichi.
Part-time spaziale
Notizia ANSA: Le donne lavorano 54 ore al giorno, tre più degli uomini.
Ho cercato di capire su quale pianeta questo accada.
Escludendo i pianeti più grandi, che ruotano intorno al proprio asse più velocemente e che quindi hanno una durata del giorno più breve della Terra, escludendo Marte che ha una durata del giorno simile alla nostra, e anche Venere che gira all'incontrario e quindi è incompatibile con la vita, a causa dei giramenti di testa che provoca, rimane Mercurio il cui giorno dura circa 175 dei nostri, quindi 4200 ore. Facendo una semplice proporzione è come se noi lavorassimo 20 minuti al giorno, circa.
A me pare un part-time accettabile. Quindi i casi sono due, o comincio a prendere informazioni sulle opportunità di impiego su Mercurio, oppure Laurent Vogel mi spiega che calcoli ha fatto.
I tempi cambiano
Ogni anno, già verso la metà di dicembre ho l'agenda dell'anno nuovo pronta. Così durante le feste la compilo con i recapiti, il gruppo sanguigno, le targhe. Qualche compleanno. Le scadenze.
Oggi è festa, ho scoperto un'agenda Moleskine che dura 18 mesi, da luglio 2007 a dicembre 2008.
Buon Natale!
E le donne a fare la calza
Io ieri pomeriggio ho fatto una cosa molto cool. Trendy, insomma, modaiola.
Ho lavorato a maglia.
I
n realtà lo faccio da quando avevo 14 anni, ma finora ho semplicemente fatto maglioni, magliette, sciarpe etc. Ieri invece ho partecipato a un evento. Modestamente.
Mercoledi prossimo ci sarebbe un altro incontro, ma non so se ci andrò. Non ho parlato quasi con nessuno. Sono stata da sola, finché al mio tavolo si sono sedute due studentesse alle prese con l'uncinetto, che non è proprio il mio forte ma tra un dritto e un rovescio ho anche dato qualche dritta. Erano studentesse di moda. Manco sapevo che esistesse un corso di laurea così. Mi sembra che ai miei tempi ci fosse solo roba difficile e/o noiosa.
E poi fa troppo caldo per lavorare la lana. La moda è sempre cronologicamente sballata, ora in vetrina ci sono dei bei giacconi imbottiti con certe sciarpe che solo a vederli ti prende un collasso.
Se lo rifanno a settembre ho già in mente un modellino per Pitti Uomo: mutande a punto mimosa per la stagione primavera-estate. Sento che potrebbe diventare un must.
Papà, è lontana l'America? Zitto e nuota
Grazie a reo confesso che ha segnalato, in un commento al post precedente, le curiose indicazioni di Google maps.
Supponiamo che io voglia andare a New York.
Supponiamo che io arrivi al passaggio numero 45.
Suppongo che quelli di Google siano ragazzi spiritosi...
A scuola si muore
In Irlanda del Nord tre ragazzini si sono impiccati allo stesso lampione. (Non tutti insieme. Viceversa avremmo avuto un grottesco effetto "lucchetti umani". Lo scrittore Moccia si sarebbe strappato i capelli per non averci pensato prima lui).
La madre di uno dei tre, affranta e incredula, ha dichiarato che il figlio aveva appena comprato coi suoi soldi una vacanza alle Canarie. A quindici anni uno ha i soldi per comprarsi una vacanza alle Canarie? Ma non è questo il punto. A volte mi lascio distrarre dai particolari.
L'articolo dice che si teme per la vita di altri dieci ragazzi. Pare che si siano messi d'accordo per suicidarsi a cadenza settimanale, appendendosi al lampione. Anche se a questo punto non sarà facile, perché presumo che, come minimo, ci metteranno un poliziotto, un vigile, qualcuno, a controllare che nessuno ci si impicchi di nuovo.
Ovviamente, benché i tre suicidi fossero compagni di classe, è stato tirato in ballo Internet. E ti pareva. Questi si vedevano tutti i giorni a scuola, vivevano nello stesso villaggio, e sono sorte voci secondo le quali il patto perverso sarebbe nato in qualche sito frequentato dai ragazzi. Io più che sito userei il termine luogo, come le aule scolastiche, la piazza del paese, la sala giochi o l'oratorio.
Tra le famiglie degli studenti della scuola serpeggia la preoccupazione. Lo psicologo della zona, acuto e professionale, consiglia ai genitori di fare attenzione ai propri figli. Irrinunciabile la testimonianza del parroco.
E' in forse il ballo studentesco di fine anno.
Nella città l'inferno
Premetto che non sono mai stata in carcere, ma immagino che non sia un'esperienza carina da fare. Mancanza di privacy, servizi igienici in comune, disagi, orari obbligati, mancanza di libertà di movimento, figure autoritarie che controllano. Esattamente come al lavoro da me, con la differenza che noi non riceviamo le visite di politici, papi e cantanti rock.
Riflettevo che i personaggi del jet set che finiscono in galera son tutti molto cagionevoli: Ricucci piangeva e dimagriva, Coppola aveva la tachicardia, Vittorio Emanuele cadeva dal letto (è inutile, è indecoroso anche nelle disgrazie). In questo stesso momento Paris Hilton (uno degli esseri viventi meno significativi del regno animale) è ricoverata nell'infermeria del carcere di Los Angeles assisitita da uno psichiatra perché soffre terribilmente per la mancanza della manicure. Quello che tutti chiamano il fotografo Fabrizio Corona (il quale ha ammesso di non sapere nemmeno tenerla in mano una macchina fotografica) durante la detenzione lamentava la scarsità delle attrezzature ginniche presenti, con conseguente ammosciamento dei suoi addominali. 
Tralasciando il fatto che dentro ci sono finiti per qualche motivo, a me sapere che questa gente si è trovata in situazioni disagiate, che ha sofferto, che è stata svegliata alle sette del mattino e che ha condiviso la cella con uno spacciatore tatuato di 120 chili con tendenze omicide, non dispiace affatto. Credendo nella funzione rieducativa del carcere, consiglio anzi un periodo di detenzione per tutti i cosiddetti Vips a scopo di profilassi.
Ovviamente senza la condizionale e soprattutto senza telecamere.
P.S. Il titolo, come sempre, non è casuale.
L'importante è la salute
L'amico Stefano segnala questo articolo che parla di un altro articolo. La catena di Sant'Antonio stavolta mi pare cosa buona e giusta e mi ci aggancio.
Il succo è questo. Tre ricercatori di bioetica di area cattolica hanno pubblicato su "Medicina e Morale" uno scritto che prende spunto dal nuovo vaccino contro il Papilloma virus, che presto sarà disponibile anche in Italia. Per sintetizzare molto, quel virus è legato all'insorgenza del cancro della cervice uterina. Questo significa: vaccinazione = no cancro.
Wow, uno pensa. Ma è fantastico!
Loro invece hanno pensato: sì bene, però... Il punto è che se (riflettono i bioetici) facendo sesso a destra e sinistra non ci si ammala nemmeno, d'ora in poi la dissolutezza dei costumi toccherà vette inaudite. Inoltre vaccinando le bambine è come se gli si dicesse, ecco, figlia mia, ora và e dalla a tutti.
A me questa cosa fa venire i brividi.
A parte il fatto che il sillogismo che lega il virus con i facili costumi è falso, mi domando che razza di gente sia questa. Me lo sono domandato e così ho fatto una piccola ricerca. Ne ho rintracciati solo due in realtà. Una signora professore associato e un giovane professore a contratto laureato in filosofia, dal nome predestinato, che somiglia a Fabrizio Frizzi.
Propongo il titolo per un prossimo articolo: "La penicillina tra demonio e santità: è giusto curare la gonorrea?"