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Da non crederci
Stasera sarò qui.
Non ho tempo per spiegare, vado a cotonarmi i capelli. Buona fine anno a tutti. (Poi vi racconto).
E poi dice che uno si butta a sinistra
Studio Aperto dovrebbe essere il telegiornale di Italia 1, nel senso che secondo le intenzioni dovrebbe essere un telegiornale. Oggi ne ho visto un pezzettino, giusto in tempo per sapere che la padrona che ha smarrito Tommi (un cagnetto delizioso) è disposta a sborsare 5000 euro pur di ritrovarlo, che in un paesello in provincia di Udine un vandalo ha imbrattato trenta metri di strada per dedicare una canzone di Venditti alla fidanzata, e soprattutto che Lucio Dalla ha dichiarato di non essere mai stato comunista, di essere affiliato all'Opus Dei e di aver partecipato ai Festival dell'Unità solo perché è un professionista.
La giornalista in studio (aperto) sembrava esultante, soprattutto per questa ultima sconvolgente notizia.
A me, come per magia, è venuta voglia di dire parolacce.
E' Natale
Auguri a quei deficienti che da mezz'ora stanno bombardando il quartiere come se fosse capodanno. Auguri a chi mi manda i messaggi sul cellulare; forse c'è qualche problema di rete, perché me ne sono arrivati cinque tutti uguali dalla stessa persona (grazie, stanno continuando ad
arrivare). Auguri ai programmatori di retequattro, che, siccome quest'anno "Sette spose per sette fratelli" ha saltato il turno, hanno riproposto "Tutti insieme appassionatamente", che saranno stati almeno cinque o sei anni che non lo rivedevo. Best wishes to my Teacher of the writing english course. Auguri di buon Natale, tanto dura poco.
Dentiful (gran finale di stagione, col botto)
Avevamo lasciato la giovane Maria Concetta in partenza per un incontro, semi-galante e semi-lavorativo, verso un paese che si affaccia sull'Oceano. Dissolvenza incrociata: sguardo languido perduto sul tramonto pensando che l'indomani lui arriverà. Lieve brezza ghiacciata, data la stagione.
Nel frattempo, in una località del nord Italia, la bella Kelly, bionda ma ormai passata di moda, fa il diavolo a quattro per convincere J.L. a non rimandarla a quel paese (il suo). Piange, si dispera, fa le scene turche pur essendo brasiliana (un miscuglio etnico inquietante), chiede di restare a qualsiasi titolo, offrendosi anche di dare il cencio in terra vestita da cameriera sexy. La mattina dopo J.L prende di peso la bellona e la scarica all'aeroporto. Convinto di essersene liberato, zompetta lieto all'idea di Maria Concetta che l'attende trepidante in terra straniera.
Ma non sempre le cose vanno come noi vorremmo, e - colpo di scena - dopo nemmeno mezz'ora il maturo professionista si ritrova davanti alla porta la brasiliana in odor di "Attrazione fatale", che, disertando il volo intercontinentale, è tornata dall'amato. Il quale, dopo essersi ripreso dal colpo, ha detto "è tutto inutile, non ti voglio più e domani vado da quell'altra, che mi aspetta con la brezza ghiacciata tra i capelli".
A causa dello sciopero degli sceneggiatori la puntata si dovrebbe interrompere qui, ma, grazie a recentissime informazioni di prima mano, posso svelare che qualche giorno dopo Kelly è stata ricondotta all'aeroporto e che quindi finalmente il vero amore (quello che è) potrà trionfare.
Dato però che questo non è un film, e che un "season finale" che si rispetti deve lasciare almeno un cliffhanger per tenere alta la tensione, l'ultima scena è un primo piano della bella appiccicosa che, con gli occhi pieni di lacrime e iniettati di sangue, tramuta il suo pianto in un ghigno diabolico. Si allarga l'inquadratura e la vediamo all'aeroporto avviarsi al check in. Ma, ricordandoci ancora che le cose non sempre vanno come vorremmo, veniamo a sapere dall'agenzia di viaggi che la ragazza non risulta essersi imbarcata su quell'aereo, e che quindi potrebbe trovarsi ancora sul suolo italiano...
Fine
Zecchino arrugginito
Alcune notizie non andrebbero divulgate.
Ho letto questa e mi si è fermato il cuore. Non le voglio sapere certe cose. Se l'interprete di "Popoff" è diventato calvo, se Cristina D'Avena picchia i bambini, se chi cantava "Il caffè della Peppina" spaccia, ruba e dice le parolacce, non lo raccontate a noi vecchi bambini di un tempo. Lasciateci vivere nel sogno.
In hoc signo vinces
Sono una oroscopo-scettica. Non credo che le stelle influiscano sui casi umani, no
n credo che i pianeti s'impiccino delle nostre vite. Quelli transitano per i fatti loro, ci ignorano, ci schifano. E non credo nemmeno di avere tratti in comune con Joan Baez perché siamo nate lo stesso giorno (anni diversi, eh), a parte il fatto che un tempo sapevo a memoria "Blowing in the wind" e avevo imparato anche gli accordi alla chitarra. Non vedo punti di contatto con Gesù, David Bowie, Andreotti o Umberto Eco o la Arcuri. Sebbene in effetti qualcuno... no, proprio no.
Però martedi prossimo Giove, Saturno, Venere, e forse qualcun'altro, entrano nel segno (speriamo regga). Tutti gli strolaghi lo stanno strombazzando, con quelle facce un po' così che si ritrovano. Pare che sarà un evento epocale, e che per il capricorno stia per iniziare un periodo così fortunato, ma così fortunato che aiutami a dire quant'è fortunato.
Dice che però devo smettere di pensare negativo. Ma così è troppo facile. Se Giove mi porta fortuna deve farlo indipendentemente da quello che penso io. Comunque ho deciso di dargli una chance. Martedì dalle ore 7,30 alle 19,30 crederò all'oroscopo. Dodici ore saranno sufficienti per darmi una dimostrazione: voglio vincere alla lotteria, trovare un altro lavoro e dimagrire cinque chili (per iniziare). Altrimenti, Giove, saprò che sei un quaquaraquà.
Che scoperta
Mentre in Italia i ricercatori devono elemosinare i fondi, altrove c'è qualcuno che viene pagato per scoprire l'acqua calda. E la scopre. Doveva arrivare un ragazzo belga di 26 anni (ho fatto una ricerca anch'io) per spiegarci che le femmine umane, potendo scegliere, preferiscono un fidanzato ricco a uno indigente. Bravo, complimenti a te e al tuo collaboratore (ci si sono messi in due). 
Come ho recentemente scritto, ma solo come esercizio per il corso di inglese, mi piacerebbe trasferirmi nel Regno Unito, a Newcastle per esempio. Ho bell'e pronte una decina di pensate eto-sociologiche di sicuro successo, tra cui: la gente preferisce vivere in case riscaldate piuttosto che in capanne con gli spifferi; gli esseri umani temono le malattie e preferiscono star bene in salute, e infine - ma questo merita una tesi di dottorato - che i maschi quando invecchiano si mettono i pantaloni corti e vorrebbero comprarsi la macchina sportiva.
Dentiful (a richiesta)
Riassunto delle puntate precedenti: dove ragazze, preferibilmente brasiliane e di bell'aspetto, incontrano maturi professionisti sposati, di aspetto trascurabile, ma con grandi ambizioni.
Avvicinandosi il Natale, la produzione ha voluto regalarci alcune puntate affannate e dense di avvenimenti. Dopo un periodo di preparazione in cui sono emersi nuovi personaggi, come l'Homo Ciellinus (HCl), una serie indefinita di segretarie in prova e una giovane dottoressa fuori sede, in questi giorni vari colpi di scena hanno animato lo studio (non televisivo) in cui passo alcune ore al giorno, quel tanto che basta per espiare qualche colpa evidentemente commessa in una vita precedente.
La trama è complessa ma nemmeno tanto originale. Un professionista ultra quarantenne (J.L.) locato nell'alta Italia (in Lombardia, ma di più non dirò) separato con figli, e con una giovane ex-compagna anche lei dentista (ops, mi è sfuggito) brasiliana d'ordinanza (credo che quel genere di professionisti sia obbligato dall'albo professionale ad avere amanti brasiliane) che chiameremo Kelly, s'invaghisce di una ancora più giovane dottoressa proveniente dal sud d'Italia che chiameremo per brevità Maria Concetta. Maria Concetta si confida con l'anziana, ma eccezionalmente saggia, intelligente, colta e molto affascinante Alex, che offre alla ragazza ascolto e sostegno e, da donna di mondo, le fornisce un consiglio prezioso: "Se ti piace, vai".
Le settimane trascorrono e le puntate pure, mentre assistiamo al corteggiamento sempre più pressante di J.L. nei confronti di Maria Concetta, sebbene quasi sempre separati da 327 chilometri. Proprio nel momento in cui Maria Concetta sembra convinta a cedere alle pressioni della passione di J.L., arriva Kelly dal Brasile con la valigia in mano pronta a trasferirsi in Italia, come lui le aveva chiesto precedentemente. Veniamo quindi a scoprire che la brasiliana non sapeva di essere ex, anzi non lo era affatto.
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Seconda parte.
Inquadratura sullo sguardo vacuo di J.L che non trova niente di meglio da fare, per levarsi di torno Kelly, che proporle un lavoro altrove, in un'altra città, in un altro studio. I più maliziosi avranno indovinato dove.
Così martedi scorso si è presentata questa bionda per un colloquio con HCl, il responsabile delle risorse umane. (L'unica cosa buona che ha fatto da quando è arrivato è introdurre l'uso di numerosi moduli da riempire, e io di questo gli sarò sempre grata). Quando è avvenuto l'incontro tra Maria Concetta e Kelly il ghiaccio è sceso sul centro storico della città, e la brasiliana sdegnata ha girato il suo notevole sedere evitando vistosamente di salutare la rivale.
La situazione è precipitata quando il capo e HCl, vispi e perspicaci come due Echinodermi estinti nel Paleozoico, dopo due giorni che vedevano Maria Concetta seminare lacrime e Kelly arrampicarsi sui muri pur di non incrociarla nei corridoi, hanno intuito che ci fosse sotto qualcosa (non gli sfugge nulla a quei due lì). Per farla breve, la situazione sembra essersi sbloccata dal momento che Kelly è tornata verso Nord con un nulla di fatto. In aggiunta, la bella ma povera (in senso metaforico) è poi stata invitata, da quel galantuomo di J.L., a tornare al suo continente perché lui ora ha da fare e insomma, dicevo per dire, e ciao.
Fine della puntata
Nel prossimo episodio (attenzione, spoiler): Maria Concetta ha un appuntamento con J.L. in un paese europeo che si affaccia sull'Oceano, per parlare e chiarirsi. Alex suggerisce che è più economico fare una telefonata, dimostrando senso pratico ma altrettanta scarsa fantasia. HCl, mosso da una morbosa curiosità, cerca di estirpare informazioni da Alex, che in cambio gli chiede di poter compilare i moduli per tutti i dipendenti.